Abandon All Ships / “Infamous”

Infamous

Abandon All Ships

Infamous

Rise Records, 2012

Voto: 7/10

Dopo una lunga attesa da parte dei fans, lo scorso 3 luglio è uscito “Infamous”, il successore di “Geeving”. Che dire? I canadesi Abandon All Ships non fanno niente di banale: sperimentano, mischiando voci potenti e cattive a basi elettroniche, anche se con una dose eccessiva di autotune quando si tratta delle parti vocali in pulito. Ascoltando questi 10 brani, mi rendo conto che è qualcosa di davvero originale e non ha niente di commerciale, anzi… in pochi potranno apprezzarlo, sia che siano già fans della band, sia che non lo siano.

I testi si sono fatti leggermente più “profondi”, la voce di Angelo è sempre potente e ben calibrata, e finalmente riusciamo a sentire anche dei puliti di Martin senza abuso di autotune: ha una bella voce, niente di speciale, ma a mio avviso renderla sempre troppo elettronica rende i brani quasi fastidiosi da ascoltare. Chitarra, basso e batteria restano sullo sfondo, decisamente messe in secondo piano dalle tastiere, che dominano su tutto insieme alle voci. C’è una ballata (“August”) a metà dell’album, scelta azzeccata per spezzare il ritmo veloce degli altri brani, tutti simili tra di loro ma con elementi che li differenziano.

Infamous” non è stato creato per accontentare i fans, né per vendere milioni di copie: la band canadese ha prodotto un album personale, originale, per il piacere di suonare qualcosa che a loro piace. Potrà piacervi o meno (a me non dispiace, anche se preferisco altri generi), potrà funzionare o no, ma bisogna riconoscere che hanno fatto una scelta abbastanza coraggiosa. Fossi in voi, almeno una possibilità gliela darei.

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