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Scar Pit Summer Fest – 28/07/2012

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Serata all’insegna del metalcore nostrano quella del 28 luglio scorso al The Theatre Club di Rozzano: nonostante il caldo (ma il Theatre è dotato di aria condizionata, ottima cosa) e il periodo di ferie, il locale si riempie di appassionati del genere di tutte le età. Ad avvicendarsi sul palco, 7 bands pronte a dare il meglio di sè: nonostante il concerto iniziasse presto (alle 20.30 e io, purtroppo, mi sono persa le prima due bands), già a inizio serata erano presenti parecchie persone, che si sono velocemente moltiplicate già verso le 21.30.

Prima band: Black Skyline. Inseriti all’ultimo momento, e quindi messi in apertura, i cinque ragazzi milanesi non si lasciano scoraggiare dalla folla poco gremita e fanno un ottimo show (così mi dicono… io, non avendoli visti, non posso dare un giudizio approfondito). Tocca poi agli Endless Fall, band milanese che propone un mix di metalcore e melodic death nata dalle ceneri di una band tributo ai System of a Down, con una buonissima tecnica e una grande carica.

E’ poi il turno dei brianzoli Drunk Side, che scaldano il pubblico sempre più ricco con la loro musica ricca di influenze hardcore, dimostrando di avere una grande carica non solo su disco ma anche dal vivo.

Quarta band: Inside My Fault. L’ingresso di Jude come cantante ha fatto trovare alla band il giusto equilibrio: la voce è potente, graffiante, a tratti ricorda più sonorità industrial piuttosto che metalcore e rende quindi il tutto più particolare. Il pubblico è preso benissimo, c’è chi canta a squarciagola e chi poga, tutti molto presi dalla carica della band.

Da Vigevano con furore, è poi il momento di un po’ di sano e pesante deathcore con i Berith’s Legion. A mio avviso, erano troppo slegati dal contesto, essendo l’unica band non prettamente metalcore della serata. Sono molto capaci, con assoli di chitarra veloci e tecnici eseguiti alla perfezione e una voce parecchio elastica e violenta, ma fanno un genere cattivo che non a tutti i fans del puro e semplice metalcore può piacere (motivo per il quale il pubblico sembrava più spento rispetto alle esibizioni delle altre bands). Sinceramente, spero di rivederli presto con gruppi più simili a loro e un pubblico che li sa apprezzare davvero.

Si ritorna al classico metalcore con i Drops Like Waves, ormai conosciutissimi nella zona. Sottopalco amici e fans a dare un caldo supporto alla band, cantando a gran voce i vari pezzi. Li ho visti forse meno carichi del solito, ma sempre molto bravi e capaci di intrattenere il pubblico.

Ultimi a salire sul palco sono i bresciani Till the Last Breath, che tornano a calcare la scena dopo mesi di assenza dovuti al cambio di formazione. Cambio drastico, essendo cambiato il cantante: non sapevo cosa aspettarmi, perché quando a cambiare è la voce cambia un po’ tutto, ma devo ammettere di essere stata piacevolmente sorpresa. Nonostante la giovane età, Nicola ci sa fare: sa come muoversi sul palco, ha una voce molto potente che può solo migliorare col tempo, e riesce a catturare gli spettatori. La band suona brani vecchi e nuovi, facendo capire a tutti che i TTLB sono tornati più carichi che mai.

A concludere la serata, DJ Set Metalcore (l’unico a Milano) by Scar Pit con Jude & Partyboy, con tutto il meglio di metalcore, post-hardcore, nu metal, deathcore e crossover in circolazione. La gente rimasta non era molta, forse perché l’ora era già tarda, ma sono sicura che con il tempo il nome girerà e anche il DJ Set attirerà moltissima gente.

Che dire? Serata ben organizzata, buona musica e buone bands (non i soliti gruppi metalcore locali sentiti e risentiti, ma anche nomi che girano meno nella zona), cocktails ottimi, aria condizionata… Insomma, un’ottima serata estiva per gli amanti del genere. E vi consiglio di restare sintonizzati sulla pagina Facebook di Scar Pit (http://www.facebook.com/SCAR.PIT.MOSH), perché presto ci saranno nuove, caldissime news!

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autore

Elena Antolini

Dipendente da musica, cucina, makeup, libri, hamburger, videogiochi, fotografia, serie tv... e credo basta!