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Fear Factory + Havok – 30/05/2012 @New Age Club, Roncade

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Qualche goccia di pioggia ci ha accompagnato fino all’ingresso del New Age di Roncade (TV), dove il 30 maggio 2012 si sono esibiti i mitici e tanto attesi Fear Factory, gruppo musicale industrial metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1989. L’atmosfera all’interno del locale è di standby, gente che ride, che chiacchiera assaporando un bicchiere di birra nella eterea illuminazione del posto. Sul palco ci sono gli addetti che provano la strumentazione in attesa dell’evento…. piano piano si riempie il nero spazio tutto intorno… ed ecco il buio totale che precede il suono d’inizio. Sul palco gli Havok, gruppo di supporto originario di Denver nel Colorado attivo dal 2004, devo confessare di non conoscere approfonditamente il repertorio della band ma devo dire che mi ha lasciata del tutto indifferente nonostante il loro trash metal in stile Overkill, Slayer, Exodus.
Ed ecco il tanto atteso inizio, la gente mano a mano si accalca sotto il palco e la band californiana prende il completo possesso del palco. Come un’ esplosione Dino Cazares, mitico chitarrista dei Fear Factory riempie la scena con la sua imponente stazza e viene acclamato dal pubblico in delirio, si inizia con “Skock” dall’album “Obsolete” e poi via con una carellata di best of con pezzi dal disco “Digimortal” e da “Mechanise.” Il prestante frontman, Burton C.Bell, dialoga con il pubblico dove tutti noi in coro lo accompagniamo al grido di “powershifter”, ringrazia e fa dello show un grande show, buona voce growl alternata ad un cantato melodico e nuovo e azzeccato taglio di capelli. La prima parte si conclude con “Recharger “ pezzo che farà parte del nuovo album della band in uscita il 5 giugno e la presenza del nuovo batterista Mike Heller e del nuovo bassista Matt DeVries non aggiungono nulla di nuovo, ma sono ben incorporati e poco importa se manca la potenza del precedente batterista, non ci sono cali di tensione ne’ d’intensità, invece è stato un piacere risentire le devastanti mitragliate di Cazares, dimostrando una freschezza musicale che la scena metal ritrova in una formazione fondamentale del metal estremo degli anni 90.
Si va avanti con pezzi dell’album “Soul of the machine” del 1992 e “Demanufacture”, l’album che li ha consacrati e si conclude con “Replica”, un gran regalo che ci fa la band, stupendo pezzo che li fa osannare dal pubblico.
Pienamente soddisfatta della serata, non ci resta altro che aspettare l’uscita del nuovo attesissimo “The Industrialist” e la speranza di rivederli per un nuovo brivido.
SETLIST:
01. Shock
02. Edgecrusher
03. Smasher/Devourer
04. Acres of Skin
05. Linchpin
06. Powershifter
07. Fear Campaign
08. Christploitation
09. Recharger
10. Martyr
11. Scapegoat
12. Demanufacture
13. Self Bias Resistor
14. Dog Day Sunrise
15. Zero Signal
16. Replica

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autore

Mikol