"Machine Fuckin' Head! Machine Fuckin' Head!"
E' il grido della folla che si solleva all'improvviso, facendo salire vertiginosamente il livello dei decibel, quando mancano ancora alcune ore prima dell'apertura dei cancelli.
Una lunga fila di fans che si accalca di fronte all'ingresso dell'Alcatraz di Milano, in attesa di incontrare i propri idoli, proprio di fronte al tour-bus sul quale abbiamo incontrato Phil Demmel, chitarrista di una delle più acclamate band metal di sempre: i Machine Head.
Ciao Phil, so che questo tour è iniziato con alcune vicende sfortunate.. prima gli All Shall Perish hanno cancellato la loro partecipazione, mentre gli Hatebreed non hanno potuto esibirsi in alcune delle prime date... volevo sapere qual'è stata la vostra reazione a questo.. Come è stata affrontata questa situazione?
Bhè, anche se una delle band quattro che erano in programma ha dovuto rinunciare non si poteva cancellare quanto era già stato programmato, sai.. sono comunque delle band su cui possiamo fare affidamento e non vediamo l'ora di poter fare nuovamente un tour insieme! Per quanto invece riguarda gli Hatebreed, non hanno potuto suonare nelle prime tre date perchè Jamie doveva essere operato.. ma sono una band che ha dovuto affrontare tanti problemi e ci vuol ben altro per metterli a tappeto!
Prima di parlare di "The Blackning" volevo spendere due parole per il vostro primo disco, "Burn My Eyes".. ha lasciato senza parole pubblico e stampa ed è stato accostato a mostri sacri del thrash metal come "Reign in Blood" o "Master Of Puppets. Personalmente lo trovo molto più moderno e accattivante...
A quei tempi non ero ancora nella band, ma ero già un grande fan dei Machine Head e di quell'album... in quel periodo in cui andavano per la maggiore le band grunge l'uscita di "Burn My Eyes" è stato qualcosa di veramente molto speciale.. I quattro ragazzi che suonavano su quel disco Robb, Adam, Chris e Logan, erano davvero incazzati e con una gran voglia di ribellarsi... hanno messo tutto loro stessi in quel album fregandosene totalmente di quello che andava di moda in quel periodo!
Quando dici che erano "incazzati" ti riferisci alla musica, ma anche al contesto in cui la vostra musica è nata... pensando alla situazione attuale del vostro paese, con la crisi e i tempi difficili che si stanno vivendo, possiamo dire che la vostra musica è una risposta a questa situazione ed è da ciò che vi circonda che tirate fuori la rabbia che trasmettete?
Sì, assolutamente! Penso che "The Blackning" sia un vero e proprio disco di protesta... Ci sono molti riferimenti riguardo la guerra e altre tematiche alle quali sentiamo molto vicini... Di certo siamo dei ribelli! E prestiamo grande attenzione a quello che sta accadendo attorno a noi, ma è necessario che le notizie vengano assimilate e discusse prima di poter chiarire i nostri sentimenti a riguardo e quindi ispirare il testo di una canzone sulla quale siamo tutti d'accordo...
Parlando del vostro ultimo album "The Blackning", i lettori e lo staff di Metal Hammer lo ha eletto album del decennio, dev'essere stato un grande onore per voi! Come vivete questo riconoscimento?
Non riesco nemmeno ad immaginare che un disco possa essere considerato come il migliore degli ultimi dieci anni... i fans inglesi adorano letteralmente i Machine Head e ci hanno messo in cima alla lista, davanti ad altri album davvero importanti come "Toxicity".. e il fatto che il voto sia venuto proprio dai fan è il riconiscimento più prezioso e significativo per noi. E' davvero incredibile!
A proposito di questo, sono passati tre anni dall'uscita del vostro ultimo lavoro, vi state concentrando su nuovo materiale? State componendo anche mentre siete in tour?
No, non molto.. abbiamo un paio di idee in mente ma niente di concreto per il momento. Dave pensava di lavorarci sopra quando avremo alcuni mesi di pausa, e anche gli altri hanno diverse idee in testa.. ma ripeto, per il momento non c'è ancora nulla di definitivo. Preferiamo dedicarci alla composizione dei pezzi nuovi quando saremo a casa e potremo chiuderci in sala prove.. ci vorrà più o meno un anno, ma potete stare certi che faremo un ottimo lavoro!
Quali sono le tue band preferite e cosa stai ascoltando ultimamente?
Ascolto un sacco di roba strana! Non molte band metal a dire il vero... sono orientato più verso il "radio-rock". Ad esempio mi piacciono moltissimo i nuovi dischi di Shinedown, Sevendust e Soil... ci sono tantissime nuove uscite al giorno d'oggi ed è difficile seguirle tutte! Trovo che gli All Shall Perish siano un ottima band, così come i Protest The Hero.. tra l'altro Robb sarà ospite sul loro prossimo album!
Hai detto che ultimamente scarseggiano un po' le band davvero valide, secondo te questo è dovuto ad un mancanza di ispirazione o a cos'altro?
Trovo che, esclusi i Lamb Of God e i Killswitch Engage, ci siano un sacco di band che suonano una musica che non apprezzo molto... pezzi senza una vera e propria struttura, un continuo susseguirsi di riff incasinati e di breakdown, il tutto condito da abbondante screaming... Suonano tutti come una sorta di metal pre-confezionato, anche se lo impacchettano e lo vendono con un nome diverso il prodotto finale è sempre lo stesso!
Praticamente stiamo assistendo ad una sorta di produzione di massa... i ritmi sono così vertiginosi che non c'è nemmeno il tempo di scrivere un disco ed è forse per questo motivo che suonano tutti uguali...
Si il mercato è saturo, e continuano a buttar fuori nuove band ad una velocità pazzesca... Noi abbiamo scritto "The Blackning" e c'è voluto più di un anno per farlo... probabilmente anche perché Robb era stato impegnato nel progetto "Roadrunner United" per alcuni mesi... Ma ci siamo presi tutto il tempo necessario e non siamo entrati in studio prima di avere le canzoni esattamente come le volevamo. Certo, ci sono canzoni che durano più di 10 minuti e che forse si sarebbero potute tagliare in alcune parti, ma ci piacevano così com'erano ed abbiamo voluto mantenerle così come le avevamo scritte senza scendere a compromessi!
Quali sono i vostri programmi per il futuro?
Bhè, tra un paio di settimane avremo finito questo tour e torneremo a casa per circa una settimana.. poi nei successivi 15 giorni suoneremo in giappone e australia per poi tornare definitivamente a casa all'inizio di aprile. Ci prenderemo quindi un periodo di pausa dai vari tour, così ci potremo finalmente dedicare al songwriting per il nuovo album.. Contiamo di entrare in studio nei primi mesi del prossimo anno e ti assicuro che il nuovo disco spaccherà i culi!
Grazie mille del tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per il concerto di questa sera!
Grazie a voi!
Per inserire un commento devi essere registrato.
Clicca qui per registrarti oppure effettua il login.