Trivium - 05/11/2011 @ Magazzini Generali, Milano

Trivium - 05/11/2011 @ Magazzini Generali, Milano

Sono passati tre anni dall’ultima apparizione italiana e allora il gruppo headliner erano quattro signori meglio conosciuti come Slayer. Il tour si chiamava “Unholy Alliance” e i giovinastri di Orlando supportavano proprio i quattro Assassini a seguito dell’album appena pubblicato “Shogun”.
Ora è il turno di “In Waves Tour” e con il quinto album in saccoccia i Trivium si presentano nuovamente con un tour mondiale tutto loro la cui prima data ha toccato proprio il belpaese nella modesta location dei Magazzini Generali di Milano.
Le condizioni climatiche non hanno per niente aiutato il sold out da poco registrato, e contro ogni mia aspettativa, mi arriva una telefonata per dirmi che alle ore 14,00 i primi fans si sono già messi in coda…avete capito bene, la bellezza di ben sette ore in anticipo!! E io che credevo fosse un’esagerazione partire alle 15,00 per farmi due ore di autostrada…appena parcheggiata l’auto mi ritrovo davanti allo stabile una fila di 30 metri pur mal defluita, ma la pioggia era incessante e i ragazzi arrivati in largo anticipo non ne volevano sapere di aspettare in macchina, e mancano due ore all’apertura dei cancelli…premetto, amo incessantemente i Trivium da cinque anni ma non mi sarei mai aspettato la necessità di presentarmi con un così largo anticipo, ed infatti ho affrontato la pioggia per ben più di un’ora.
Ma a differenza della stragrande maggioranza dei primi arrivati, il sottoscritto non si sarebbe messo in fila per assistere alla performance del gruppo spalla Deva (secondo fonti presenti in loco, gruppo gothic italiano) ma bensì per andare ad incontrare Matt e soci nel back stage!! Si è realizzato un mio grande sogno, ho avuto il privilegio di conoscere la band che ha dato davvero un significativo cambiamento alla mia vita, non solo a livello musicale…avrei sperato di regalarvi anche una bella intervista, ma i soli 15 minuti a disposizione non me l’hanno permesso. Il poco tempo concesso è comunque servito a rendere felici una ventina di ragazzi che hanno avuto la fortuna di portare a casa foto con i Trivium e di farsi autografare biglietti, cd e addirittura la propria chitarra!! Davvero bei momenti per tutti.
Terminato questo quarto d’ora di follia, si torna in pista e poco dopo ecco che si spengono le luci e rimbombano le note di “Capsizing The Sea”, intro di In Waves…come previsto, i quattro musicisti si presentano sul palco con la title-track del nuovo album. La mandria di persone accorse comincia senza indugi a saltare e cantare con le mani al cielo consapevoli di essere solo all’inizio, perché neanche il tempo di riprendere fiato vengono rispolverate, direttamente da “Ascendancy”, “Drowned And Torn Asunder” e la sempre-verde “A Gunshot To The Head Of Trepidation”…da questo tripudio annunciato e certamente previsto, è stato bello vedere ragazzi scappare dalle prime file per evitare un circle-pit distruttivo!!
Tempo di saluti alla folla, finalmente, Matt ci ringrazia di essere accorsi numerosi e intona il ritornello di “Dusk Dismantled” giusto per farci capire che dal nuovo album c’è ancora un bel po’ da proporre, seguito ovviamente dall’intera esibizione della traccia e da una delle mie canzoni preferite di questa band “The Deceived”…veramente gran bel pezzo, veloce e violento ma molto melodico allo stesso tempo, dal vivo non perde nulla della propria caratura.
Arriva poi il momento del nuovo singolo “Built To Fall” cantato a gran voce da tutti; di questo pezzo è stata anche postata on-line un’ottima versione acustica, peccato non ci sia stata proposta anche solo in parte.
Nel momento in cui mi sembra quasi che tutti si siano dimenticati di The Crusade ecco che finalmente viene nominato proprio l’album a cui sono più affezionato e con la grande opener “Ignition” rinforzata da “Detonation” viene soddisfatta la mia voglia di puro trash-metal che questa band nel 2006, a dispetto delle numerose critiche, era riuscita a farmi tornare il metallaro pro-Iron Maiden e soprattutto Metallica-dipendente dei teneri 16 anni. Sarebbe stato ancora più bello riascoltare live la mitica “To The Rats” ma per mio dispiacere e spero anche di tanti non è stata esibita.
Ormai tutti sudati fradici e con l’ugola che chiede pietà, si ricomncia a fare sul serio con “Down From The Sky” ovviamente tratta dall’album Shogun…dopo questo grande pezzo, Matt si sofferma a sottolineare quanto grande sia il calore sempre dimostrato dal pubblico italiano in ogni live show promettendoci di far sempre ritorno nel nostro paese…non si può fare altro che ringraziare, e in effetti non è la prima volta che sento dire queste cose da chi si trova sul palco di fronte a me.
Messe da parte le smancerie, si ritorna al grande trionfo del 2005 che fu Ascendancy, la grande sorpresa è “Departure” (suonata per la prima volta in Europa) e un altro cavallo di battaglia dal nome “Like Light To The Flies”, non annunciata e risultando ancora più devastante…il tempo passa e questa canzone mi piace sempre di più!!
Questa sera sembra quasi che le canzoni viaggino a bracceto in coppia: “Black” (io l’avrei evitata) e la mastodontica “Caustic Are The Ties That Bind”, anch’essa cantata a squarciagola nella sua parte centrale, chiudono la parte di discografia datata 2011 precedendo un momento atteso da tutti…quella che una volta era la chiusura di ogni concerto, primo successone dei Trivium a loro immagine e somiglianza, parliamo di ”Pull Harder On The Strings On The Strings Of Your Martyr”…solo i presenti o chi ha già vissuto un momento come questo in passato può capire.
La band saluta il pubblico e ritorna dietro le quinte, oscurando il palcoscenico…inaspettatamente al loro rientro, il pubblico comincia ad urlare “Shattering - Shattering – Shattering”…eloquente la nostra richiesta di “Shattering The Sies Above”, colonna sonora del videogioco God Of War…un Matt sorridente e con la mano aperta sull’orecchio, chiede ai fonici di poter suonare la canzone, ma purtroppo la nostra richiesta non è stata accolta.
Poco male, senza indugi vieniamo immediatamente consolati con la opener del mio album preferito Shogun, vale a dire “Kirisute Gomen”, devastante nel suo alternare sole strofe a suon di growl e cantato melodico.
Siamo arrivati al momento che io già conoscevo per merito delle mie fonti su internet, sapevo che il concerto si sarebbe chiuso imbracciando le sette corde e infatti così è stato…è il momento di “Throes Of Perdition”, e il riff iniziale ci avvolge tutti in un’atmosfera non ancora vissuta fino a quel momento…questa canzone racchiude a tutto tondo le capacità, gli ideali e la musica da loro proposta finora ed è decisamente perfetta per salutare tutti gli spettatori paganti.
I titoli di coda sono sempre tristi ma nonostante questo siamo immensamente soddisfatti della grande prestazione a cui abbiamo assistito. Gli applausi rumorosi e scroscianti con cui tributiamo Matt, Corey, Paolo e il nuovo arrivato Nick, di cui sottolineo la decorosa tecnica e ferocia a piatti e tamburi che non ci fanno sentire molto la mancanza di Travis Smith, sono meritatissimi e se fossero rimasti sul palco ancora un pò, credo che gli elogi sarebbero stati interminabili.
I Trivium si dimostrano ancora sulla cresta della nuova ondata metal che ha travolto l’ultimo decennio, sono in forma smagliante e sempre vogliosi di esibirsi. Ci hanno promesso che ritorneranno sempre nel nostro paese…siamo già in attesa e speranzosi che questa promessa venga mantenuta al più presto.
SETLIST:
Capsizing The Sea 

1. In Waves 

2. Drowned and Torn Asunder 

3. A Gunshot to the Head of Trepidation 

4. Dusk Dismantled 

5. The Deceived 

6. Built to Fall 

7. Ignition 

8. Detonation 

9. Down From the Sky 

10. Departure 

11. Like Light to the Flies 

12. Black 

13. Caustic Are the Ties That Bind 

14. Pull Harder on the Strings of Your Martyr 

15. Encore:
16. Kirisute Gomen 

17. Throes of Perdition 

Leaving This World Behind

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