Straight On Target

Straight On Target

Abbiamo raggiunto via email gli Straight On Target nelle figure di Federico (batteria) e Andrea (voce), giovanissima band Deathcore piacentina al debutto con l’Ep Mediocritas, recensito sulle nostre pagine in concomitanza a quest’intervista. Buona lettura e supportate le nostre band!

Salve ragazzi, benvenuti su Headbang.it, è un piacere avervi qui! Siete una band giovane quindi partiamo subito con una domanda di rito: qual è la storia degli Straight On Target?

[Federico] Ciao ragazzi grazie a voi per lo spazio qui su headbang.it! Noi Straight On Target siamo nati nel 2006 quando abbiamo cominciato a suonare hardcore, ma la nostra attività musicale “seria” risale al 2008, quando abbiamo iniziato a comporre delle canzoni deathcore un po’ più strutturate, infatti risale ad allora la gloriosa canzone “Regurgitation”. In seguito alla iniziale formazione a quattro (Federico, Giulio, Andrea e Nicolò) nel 2009 si è aggiunto Davide, che col suo stile ha diversificato il songwriting, con cui abbiamo creato oltre che un rapporto artistico anche un forte legame di amicizia nonostante la differenza di età. Questo perché noi Straight On Target prima che un gruppo musicale siamo un gruppo di amici, che condivide gioie e mestizie dell’esistenza comune.

Mediocritas è la vostra prima release ed ascoltandolo ho potuto constatare come siate un gruppo diretto e senza fronzoli, dediti ad un Deathcore che, per produzione è impostazione, mi ha ricordato non poco i maestri Whitechapel. Vi siete effettivamente ispirati a queste sonorità o gl’intenti erano altri?

[Federico] Sicuramente hai centrato in pieno una delle nostre influenze! Gli Whitechapel sono sicuramente dei “mostri sacri” nel nostro genere e quindi soprattutto agli inizi guardavamo al loro stile come ispirazione, così come a quello di altri eccellenti gruppi come Carnifex, The Acacia Strain; oggi stiamo cercando di creare una proposta che possa aggiungere un tocco “nostrano”. BUEEEERP (Andrea Rutta)

Solo poco più d’un quarto d’ora di musica ma già chiaramente conscia di quello che fa e deve fare. Questo Ep non lascia spazio all’immaginazione, dimostrandovi giovani ma complessivamente maturi ed inquadrati. Musicalmente, avete tutti un background piuttosto comune o spaziate tra più generi?

[Federico] Beh, sicuramente il nostro background musicale è molto variegato: se vedessi i nostri iPod immaginiamo rimarresti alquanto sorpreso: potresti trovarci dal jazz all’ambient, dalla classica al grindcore, dalle colonne sonore dei film al deathcore più moderno. Ma quando ci ritroviamo in sala prove le nostre influenze musicali non contano più di tanto, suoniamo ciò che viene.

Come nasce una canzone in casa Straight On Target?

[Federico] Non abbiamo un compositore unico e tutti collaboriamo alla stesura delle canzoni. Diciamo però che Io (Batteria) e Nicolò (basso) scriviamo l’ossatura della canzone e i principali riffs di chitarra, mentre Davide e Giulio modificano, adattano i riffs già proposti o ne creano di nuovi. Si può dire che ognuno abbia una certa specialità che viene fuori in sala prove, grazie alla capacità critica poi riusciamo ad amalgamare il materiale in modo che dal guazzabuglio di idee escano composizioni che ci soddisfino. A volte però capita che ci scontriamo su determinate scelte stilistiche e allora si, son dolori!

Non ho avuto modo di leggere i testi ma di certo, dai titoli, non vi traspare nulla di sereno. C’è qualche filo conduttore che li unisce? Generalmente, cosa volete esprimere con essi?

[Andrea] Coerentemente con il genere che facciamo, le tematiche dei nostri testi cercano di denunciare e raccontare ciò che di più marcio c’é a questo mondo; pur non essendo un concept album, è presente un filo conduttore che lega i nostri brani e che si può sintetizzare nel titolo che abbiamo scelto; per “Mediocritas” s’intende l’incapacità di un individuo di distinguersi dalla massa, il non essere in grado di superare i propri limiti e l’essere disinteressati nei confronti di una realtà che non si vuole affrontare; una condizione che si riesce facilmente a individuare nella vita di tutti giorni nascosta dalle diverse sfumature di degrado sociale e psicologico.

Pur essendo il primo vagito della vostra discografia vi siete presentati molto bene al grande pubblico con una produzione curata ed un artwork davvero bello e, a mio avviso, particolare. Guardandolo, ho subito associato il titolo alla figura protagonista in esso. Ce ne volete parlare?

[Andrea] Siamo rimasti veramente soddisfatti dal lavoro svolto da Rainsong Design, fautore dell’artwork di questo EP. Quando Colin Marks ci ha proposto l’idea grafica per ”Mediocritas”, siamo rimasti subito affascinati dall’immagine che sintetizzava a pieno quel sentimento d’inadeguatezza e sofferenza sociale che caratterizza le liriche di questo lavoro. Inizialmente avevamo optato per una rappresentazione più standard e criptica della cosa, ma lasciando carta bianca a Colin ci siamo trovati tutti d’accordo vedendo il lavoro terminato. Un uomo in giacca e cravatta in posizione autistica immerso in un ambiente fortemente degradato: un’immagine diretta e cruda, perfettamente coerente con quella che volevamo fosse la nostra proposta.

Agganciandomi alla domanda poco più sopra, vi chiedo: cosa ne pensate della nostra (ma anche in generale) scena e delle possibilità che offre a chi ha la (s)fortuna di perseguire con volontà certi generi, per definizione molto poco remunerativi ed evitati dalle grandi masse?

[Federico] L’Italia propone un sacco di band valide in molti generi underground che purtroppo non sempre hanno la possibilità di svilupparsi al meglio, considerando lo scarso sostegno che s’incontra nell’organizzazione di eventi underground dalle nostre parti. Le band valide esistono sia nella nostra scena che in altri ambiti musicali, ma la mentalità italiana vigente preclude molte possibilità che band di minore valore possono ottenere all’estero. Detto questo ci sembra anche inutile lamentarsi troppo: se la situazione è questa e si vuole perseguire la strada intrapresa in un genere di nicchia (ma forse in fondo, neanche troppo di nicchia oggi), ci si deve rimboccare le maniche e lavorare per ottenere risultati. Come in tutte le cose d’altronde!

Musica e download, un’accoppiata ormai nella quotidianità. Come si pongono gli Straight On Target al riguardo?

[Federico] Per una band emergente le possibilità di internet e della diffusione rapida delle canzoni è una manna dal cielo; Personalmente pensiamo che il mercato discografico sia cambiato: il CD serve solo per presentare la band al pubblico che verrà a sentire il tuo live; meglio che tutti ascoltino il CD, piuttosto che precludere il lavoro a possibili nuovi ascoltatori. Poi le persone che vogliono comprare il CD fisico o comprare i brani on-line ci sono ancora (e noi siamo fra quelli), non è vero che nessuno compra più i dischi.

Piani per il futuro? Vi vedremo live? A quando il disco di debutto?

[Federico] Al momento stiamo componendo nuovi pezzi per un prossimo full lenght, comunque nel frattempo non dormiremo sugli allori e proseguiremo la nostra attività live, che sta diventando particolarmente fiorente in questo periodo sia in Italia che all’estero grazie a nuove persone che apprezzano il nostro sound; si può dire che stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro ed allo stesso tempo non ci possiamo fermare proprio ora. Qui di seguito le prossime date in Italia certe:
- 7 maggio: Pistoia, Melos, Combat Fest Vol 2
- 14 maggio: Modena, La Tenda.
- 20 Maggio: Busseto, Delta House
- 21 Maggio: Vigevano, Coop. Portalupi
- 2 Luglio: Udine, Day of Moshpit
per quanto riguarda l’estero stiamo organizzando in Svizzera, Belgio, Olanda e notizia dell’ultima ora forse in Lituania ad un open air fest. Ci teniamo a dire che siamo molto contenti che ciò sia possibile grazie a persone che semplicemente ascoltando il disco, vogliono farci suonare e creare anche un bel rapporto di amicizia: un grazie a tutte queste persone veramente gentili.

Straight On Target, diretti sul bersaglio proprio come la vostra musica. Vi sentiremo sempre così o nel futuro potremo aspettarci cambiamenti sonori?

[Federico] Attualmente non pensiamo granché a cosa viene fuori dalle composizioni e continuiamo a comporre la nostra musica. Certo, stiamo cercando di progredire sia tecnicamente che artisticamente, senza però stravolgere le nostre caratteristiche di aggressività e ruvidezza. Siamo contenti dei nuovi pezzi che stiamo scrivendo che a nostro parere hanno qualcosa di diverso e ci sembrano migliori di quelli di “Mediocritas”, ma questo poi lo deciderà il pubblico!

A voi l’ultima parola ragazzi, buona fortuna per il futuro!

[Federico] Grazie a voi di Headbang.it, a tutte le persone che ci supportano sempre e alle nuove che ci stanno supportando! State sintonizzati sui nostri social network per essere aggiornati sulle prossime novità in arrivo e per gli shows che faremo!

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