Stigmhate, intervista a Marco e Mike

Stigmhate, intervista a Marco e Mike

“The Sun Collapse” è il terzo album degli Stigmhate, gruppo vicentino che suona un black metal complesso e maestoso, in uno stile più vicino alla scena black metal scandinava. Personalmente l'ultimo lavoro di questi ragazzi è davvero meraviglioso. Non potevamo perdere l'occasione di contattare Mike e Marco, rispettivamente chitarra e voce del gruppo e il risultato è questa intervista molto interessante.


Ciao ragazzi, presentate la band ai lettori di Headbang, raccontandoci quando e come sono nati gli Stigmhate.
Mike : la band nasce nel lontano 1997 – 98 dopo lo split dei “ Sulphureous Church “, io volevo prendere una direzione diversa a livello stilistico musicale, ho iniziato quindi a comporre musica per questo nuovo progetto.

Da dove trae origine il vostro nome Stigmhate? C’è qualche curiosità al riguardo?
Mike : il nostro monicker si compone di due parole “stigmate” ed “ hate “ , ho fuso queste due parole in quanto all’epoca volevo mettere in risalto la contrapposizione tra una parola cattolica religiosa con una parola che fosse il contrario di quello che professa la religione cattolica, ed ecco “STIGMHATE”, comunque ero adolescente all’epoca della scelta quindi avevo una visione diversa delle cose rispetto ad oggi.

"The Sun Collapse” segna il vostro ritorno sulla scena dopo quasi 6 anni di silenzio. Come mai questa lunga pausa?
Mike : ebbene si son passati sei anni, in quanto dopo l’uscita di “The human Incapacity” mi son preso del tempo per riorganizzare le idee, in quanto non ero soddisfatto di come andavano le cose all' interno della band, mi riferisco ai vari cambi di line up e altre questioni. Decisi allora di iniziare la stesura di nuovi brani ed ho iniziato a cercare persone che potessero concentrarsi al progetto che non fossero delle meteore all' interno della band come nei precedenti dischi. Nel 2009 Claudio ( Batterista ) iniziò a collaborare con me alle strutture dei nuovi pezzi di “ The sun collapse “ le cose prendevano la giusta direzione cosi abbiamo reclutato Marco alla chitarra e voce, da qui siamo partiti per lavorare duramente alle produzione del nuovo disco.

Come sono cambiati in questi anni gli Stigmhate? Non solo dal punto di vista musicale, ma anche dal punto di vista umano...Qual è il vostro atteggiamento nei confronti del mondo della musica e dell'industria musicale, e cosa vuol dire per voi suonare black metal nel 2012?
Marco : In questi anni siamo migliorati molto sia come musicisti a livello
tecnico che come persone, perchè più si suona insieme si riesce ad instaurare un certo feeling tra noi.
Mike : riguardo gli aspetti del music business purtroppo stanno uccidendo tutto, parlavo appunto con Angelo nostro A&R alla Bakerteam Records, e siamo arrivati alla conclusione che se qualcosa non cambia, purtroppo molte realtà andranno a morire ma soprattutto le band non avendo più introiti dalle vendite dei dischi avranno sempre meno possibilità economiche di incidere nuovi dischi.

Come vi trovate con l’etichetta che vi pubblica, la Bakerteam Records?
Marco : Bakerteam è un ottima etichetta che ci sta supportando molto a livello promozionale ora speriamo che ci aiuto anche a livello live.

Il vostro nuovo album è stato registrato agli Outer Sound Studios e mixato ai Destroyed Studios da Giuseppe Orlando (Novembre) e dal chitarrista della band Mike. Come siete arrivati a questa scelta?
Mike : Ma questa scelta è venuta spontanea, in quanto avevo già il sound in testa di come doveva suonare il disco, quindi abbiamo scelto Giuseppe per quanto riguarda le recording session della batteria e poi anche per il mix. Giuseppe ci ha aiutato molto in fase della produzione del disco con consigli che poi si sono rivelati vincenti.
Sono molto contento di aver prodotto questo disco con lui essendo anche un amico l atmosfera era rilassata e tranquilla.

Parlateci dei testi. C'è un concept dietro di essi? Quali sono i principali temi che avete esplorato stavolta e da dove proviene l' ispirazione?
Marco : I testi sono tutti legati ad un concept, quello della negatività dell'uomo, l'uomo che con la sua esistenza infetta il pianeta. La vita quotidiana ha senza dubbio aiutato la stesura dei testi creando sicuramente l'anti human attitude presente in essi.

Di chi è opera l' artwork? Quale significato esprime?
Mike : L art work del disco è ad opera di Adventor ( chitarrista dei Nefarium ).
Una volta spiegato che tipo di cover volevamo, lui ha interpretato a suo modo cosa volevamo, un qualcosa di fresco, volevamo una cover che riprendesse il titolo dell album ma allo stesso tempo che fosse diversa dalle altre cover ormai inflazionate da molti gruppi black metal. Dietro la copertina non c’è nessun significato particolare esprime solo il concetto di cui parlano i testi e del titolo del disco.

La conclusiva “Luce”, in lingua italiana è per certi versi più aperta dalle altre tracks, come mai avete voluto inserire in un album di puro e maestoso black metal una canzone (che non disdegna violente sfuriate) cosi diversa?
Marco : Beh non ci siamo mai posti dei paletti nelle composizioni abbiamo semplicemente suonato quello che in quel momento ci sentivamo.
Mike : si come ha detto Marco questa canzone è nata cosi, io ho composto le parti di musica e poi abbiamo provato a svilupparla, penso che all interno del disco questa è forse la più epica ma allo stesso tempo abbiamo provato delle soluzioni differenti in fase di arrangiamento sia di chitarra che alla voce, il cantato infatti è in italiano. Chissà forse a una nuova strada per le nuove canzoni targate stigmhate.

Come ognuno di voi contribuisce individualmente agli Stigmhate? Ad esempio chi scrive i pezzi?
Marco : I pezzi sono stati scritti tutti da Mike e Wlv ad eccezione di Plenary Repulsion alla quale ho partecipato anche io, gli arrangiamenti finali poi sono stati arrangiati da tutta la band durante le prove. I testi invece sono stati scritti dal nostro Batterista Wlv, il quale ci ha esposto il suo volere di scrivere i testi con un concept davvero interessante su l estinzione dell uomo e noi li abbiamo dato carta bianca ed ha fatto un lavoro davvero interessante. E sono veramente soddisfatto di questi testi.

Chiaramente, dopo aver ascoltato varie volte il vostro ultimo lavoro "The sun Collapse" (e per il quale colgo l'occasione per rinnovarvi i miei complimenti), la matrice black di stampo svedese si evince in maniera massiccia ed innegabile. Quali sono stati i gruppi che vi hanno maggiormente ispirati durante la vostra carriera?
Marco : troppi da menzionare , comunque direi i primi setherial, dissection, malfeitor.
Mike : anche per me troppi, farei solo la lista della spesa, comunque per comporre la musica per stigmhate, avere un background di influenze aiuta e poi fa parte della mia vita la musica quindi dopo 20 anni di ascolti direi che le influenze sono tantissime, ma la cosa che mi piace è scrivere i pezzi con quel feeling che in quel momento sento. Poi ascolto il tutto e faccio un selezione. Ma per me il feeling è importante nella composizione dei pezzi.

Vi nutrite solo di metal, o siete aperti a contaminazioni musicali? Qual è il vostro background musicale?
Mike : Siamo una band che ascolta di tutto, ogni uno di noi ascolta svariati generi. Non siamo chiusi a livello di ascolti, se una cosa ci piace la ascoltiamo altrimenti cambio disco e passo avanti con un altro.

Dal vostro punto di vista e dalle vostre esperienze, come vedete la realtà metal italiana?
Marco : In italia c'è moltissima gente veramente brava a suonare che merita molto più di nomi blasonati spero che un giorno la meritocrazia prevalga sui soldi!
Mike : concordo con quanto detto da Marco, inoltre aggiungo e spero che qualcosa cambi nel nostro paese anche dal punto di vista dei live show, che promoter e organizzatori non siano solo attaccati ai guadagni ma anche alla passione alla musica metal.

Come stanno procedendo le vendite del CD? State organizzando dei concerti per la sua promozione?
Mike : Presto da dire il disco è uscito da poco, comunque spero che vada bene, stiamo lavorando per i live e in questi mesi stiamo appunto prendendo contatti per portare le nostre canzoni su un palco per promuovere al meglio il disco. Vedremo cosa riserverà il futuro.

Dulcis in fundo… Un saluto ed un ringraziamento da parte dello staff di Headbang, spero di poter collaborare nuovamente con voi in futuro. Come di consueto per ogni mia intervista, ultime considerazioni e classico messaggio dedicato ai nostri lettori.
Marco : Qualche consiglio a chi suona questa musica Ricordate che non vi regala niente nessuno quindi lottate sempre per ottenere il massimo metteteci tutta la passione che avete e investite nella band ciao a tutto lo Staff di Headbang e chi ci supporta.

https://www.facebook.com/pages/STIGMHATE/111471048896560
http://www.myspace.com/stigmhate

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