"Son[n]o"
di Antonio Rezza
Ed. Bompiani
Pag. 199, 7,20 €
"Anto Rizla aveva due passioni. Il sonno. E il lenzuolo di sotto.
Il sonno è un'anomalia del pensiero: è una breve assenza di sette ore e mille sospiri. Non uno di più. Il lenzuolo di sotto è una virtù. Accoglie il corpo e vi si impregna dopo un giorno di nulla.”
Così inizia questo splendido libro di Antonio Rezza, giunto al suo terzo testo per Bompiani, uno degli attori/autori più innovativi del teatro italiano moderno, conosciuto ancora da pochi, e produttore di numerosi cortometraggi. Qui Anto vuole imparare a dormire sulla vita che scorre, provando tutte le posizioni esistenti, prendendo lezioni dal maestro Sonnekj che possiede il segreto per un sonno assoluto, quieto e puro come la sua anima, di una fragilità immensa come quella di Anto. E’ subito riconducibile una metafora con la vita sveglia, così insoddisfacente e inquinata sicchè il tutto compare capovolto: l’insonne non sa vivere perché vivere è dormire. Ma le molteplici riflessioni che questo libro scaturisce sono a discrezione del singolo lettore che viene immediatamente coinvolto da questa narrazione così limpida, personale ed armonica. Un romanzo unico, di una delicatezza palpabile, visionario e surrealista dove anche l’amore ha la sua grande parte; Anto si innamorerà di una sonnambula, entrambi si uniranno nel loro sonno per sempre, "e non c'è cosa più bella che vedere una donna che dorme".
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