Shai Hulud + To Kill + Endwell - 26/02/2010 @ Bloom (Mezzago)

Shai Hulud + To Kill + Endwell - 26/02/2010 @ Bloom (Mezzago)

Prima data del tour Europeo che, per un paio di settimane circa, attraverserà Italia, Germania, Regno Unito e così via... per poi concludersi nuovamente in Italia, a Roma per la precisione. Protagonisti dell'avventura sono i Yankee-hc Endwell, i nostrani To Kill e i tanto attesi Shai Hulud!

Gli Endwell hanno l'arduo compito di aprire le danze e di scaldare il pubblico, e lo fanno egregiamente: la loro proposta è un hardcore massiccio e granitico, con riff semplici ma d'impatto, una parentela neanche troppo lontana con Hatebreed, mescolata a riffoni breakdown e mosh decisamente modaioli, nulla di esaltante, onestamente, ma il pubblico non disdegna, e io neppure.
La performance degli Endwell è piacevole e colpiscono sia la presenza che i suoni potentissimi ma sembra che nessuno sia pronto a lasciarsi andare, ancora, sarà forse perchè stanno risparmiando tutti le energie per poi spremersi fino all'ultima goccia con To Kill e Shai Hulud?

La questione viene presto svelata: il tempo di far salire sul palco i romani To Kill, e assistiamo ad una esperienza completamente diversa. Il pubblico inizia subito a mostrare una forte empatia e i To Kill sanno assolutamente come restituire le stesse energie. Dopo un velocissimo line-check, la festa comincia e in pochi tra le prime file si trattengono dall'esprimere il loro affetto per la band.
Non mancano le propagande pro-vegetariano e pro-vegan di Josh & company che, come ad ogni live, ricorda al pubblico i valori per cui la band si batte da anni... e aggiunge a questi alcune parole dedicate a "Sea Shepherd" (http://www.seashepherd.org/), una organizzazione no-profit autodefinitasi "eco pirati", impegnata nella lotta contro le baleniere, supportata dai To Kill mediante i ricavati di un EP e una T-shirt, distribuiti durante questo tour.
Chiudono l'esibizione con "Hollow" che scatena le prime file verso il palco, è emozione, è energia.
Un bellissimo clima "caldo", siamo pronti a goderci gli Shai Hulud.

E' finalmente il turno di Matt Fox e soci. Gli Shai Hulud hanno subito così tanti cambi di line up che, devo ammetterlo, quando ho visto sul palco il cantante mi sono detto "ma questo qui chi è?". Ero rimasto assolutamente all'oscuro degli ultimi avvicendamenti all'interno della band. Forse io sarò ignorante, ma permettetemi di dire che è veramente difficile stare dietro a una band che ogni anno muta forma in lineup.
Questo simpatico ignoto al microfono si chiama Mike Moynihan (nella band dal 2009), che si presenta al pubblico e confessa subito di essere molto emozionato, essendo per lui la prima volta in Europa. Mike si dimostra un ottimo frontman, carico di carisma e di energia. La band si muove benissimo e la tracklist emoziona un po' tutti, dai fans storici ai "simpatizzanti". Circle pits, crowd surfing, eccetera eccetera eccetera... inutile raccontarvelo! Per chi abbia mai ascoltato anche solo una canzone degli Shai Hulud, avrà ben capito che non è possibile ascoltarli a braccia conserte...
Simpatico tributo da parte del secondo chitarrista (Tim), che indossa una maglia dei Death (si avete capito bene, quelli di Chuck Shouldiner), cosa abbastanza curiosa e insolita da parte di una band hardcore. Io personalmente l'ho apprezzata tantissimo... e penso che Chuck sia sicuramente tra le maggiori influenze della band, con i suoi riff al confine tra il metal estremo e il prog dai tempi scomposti e complicati, elementi assolutamente presenti anche nella proposta musicale di Shai Hulud.
Con "Misanthropy Pure" tutti saltano e cantano a squarcia gola... Mike regala il microfono ad alcuni ragazzi in prima fila...lasciandoli cantare il ritornello. L'atmosfera è di festa, si ride, si salta, ci si spacca allegramente le ossa e la gola... e il microfono, che dopo essere passato dalle mani del pubblico non ha più funzionato molto bene! Ma chi se ne frega. Hardcore è anche questo no?
Emblematico abbraccio affettuoso di Mike con alcuni ragazzi in prima fila, debutto promosso a pieni voti per il nuovo frontman della band. Matt Fox, storico pilastro portante della band, è orgoglioso e compiaciuto.

Bel live, bel clima, belle sensazioni. Così si fa.

Commenti
Allu
Allu ha scritto 6 mesi fa:
peccato non esserci stato...

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