Quattro chiacchiere con gli Outsider validissima thrash-band veneta che con l' ottimo debutto "Death Wothout Honor" mi ha piacevolmente colpito con un sound capace di bilanciare alla perfezione sonorità più moderne con altre più tradizionaliste. Ma bando alle ciancie, ed andiamo subito a vedere cosa ha da dirci Fabio il singer della band.
Thrasher: Tanto per iniziare, solita domanda di rito; introducete la band ai lettori di Headbang.
Fabio: Gli Outsider nascono nel 2000 come la classica band da garage nata da compagni di classe delle superiori. Quello che è l'assetto attuale risale però al 2003 con l' ingresso del quinto elemento (Dario) che ha contribuito ad una svolta all'interno del gruppo, il livello tecnico si è alzato notevolmente e oltretutto mi ha permesso di abbandonare, anche se un pò a malincuore, la chitarra concentrandomi solo sulla voce. La scelta si è rivelata azzeccata (considero ancora un dono di pochi riuscire ad addomesticare voce e chitarra contemporaneamente ad alti livelli!!!) ed il gruppo ha cominciato ad orientarsi in modo diverso verso un songwriting più ragionato e con un atteggiamento non più basato solo sul puro divertimento e sfogo musicale, che tuttavia rimangono una componente fondamentale.
T: Ascoltando il vostro lavoro "Death Without Honor" si può tranquillamente scorgere il vostro accostamento ad un "concetto" molto moderno di fare thrash metal sulla scìa dei vari Machine Head, Lamb of God ma soprattutto Pantera. E proprio le influenze di questi ultimi si possono rinvenire tanto a livello musicale quanto nel tuo modo di cantare come ad esempio in "Drunken Gods" dove sembra di sentire proprio Anselmo alla voce; piuttosto eloquente in tal senso è del resto la dedica al mitico Darrell inserita all'interno del booklet. Quanto vi ha influenzato la band americana? E da quali altre bands avete tratto ispirazione per forgiare il vostro sound?
F: Beh, personalmente parlando i Pantera - e nello specifico Anselmo - sono stati importantissimi se non fondamentali per quanto riguarda l' ispirazione, ma del resto per chi non lo sono ?!? All' interno del gruppo però le influenze sono varie, anche se siamo tutti d'accordo nel dire che i Testament sono stati altrettanto importanti per quello che riguarda gli arrangiamenti ed i riffs che proponiamo in alcuni tratti. Entrando più nello specifico i Lamb of God sono per noi un gruppo che negli ultimi tempi brilla più degli altri e racchiude il vero nuovo modo di fare thrash nonostante i richiami a gruppi più datati siano evidenti, ma allo stesso modo ci "carichiamo" ascoltando gruppi più tendenti all'hardcore come Stampin'Ground o Hatebreed.
T: Parlando di ciò è ovviamente impossibile non parlare di Dimebag Darrell. Io personalmente penso che sia stato un rivoluzionario nel genere, capace di porre una certa linea di demarcazione tra il vecchio modo di fare thrash (che ormai stava diventando stantìo ed ultra-inflazionato) e le nuove tendenze in tal senso...
F: Sono pienamente d'accordo, Darrell ha rivoluzionato il modo di suonare, è stato il nuovo Hendrix della musica senza nulla togliere a Jimi...
T: E cosa ne pensi del progetto Superjoint Ritual di Anselmo?
F: Sporcizia, malessere, brutalità e hardcore sono le cose che mi trasmettono i Superjoint... e questo mi piace! Un gruppo che senza pretese tira fuori il marcio che ha dentro con molta spontaneità e gli riesce benissimo!
T: Per chiudere l'argomento, cosa ne pensi dell'America moralista dove se ti fai una canna sei messo alla gogna e reputato delinquente, dove non puoi bere alcoolici se non maggiorenne e poi riesci ad agevolare la gente a commettere stragi come quella del concerto dei Damage Plane?
F: Gli americani dal punto di vista musicale hanno molto da insegnarci, hanno certi sprazzi di genio che molto spesso invidio, ma la cultura e la società americana sono piene di controsensi allucinanti che fortunatamente appartengono solo a loro.
T: Tornando a noi, parlaci più in generale del vostro "Death Without Honor". Quanto tempo ha richiesto per la sua gestazione e soprattutto da chi è stata curata la produzione che risulta semplicemente perfetta e potente?
F: All' incirca dal settembre del 2003, quando con l' ingresso di Dario, abbiamo ripreso in mano i primi pezzi ancora da sgrezzare e abbiamo cominciato a comporne di nuovi senza ancora sapere che nel dicembre 2005 saremmo entrati in studio. La produzione - che definire perfetta mi sembra esagerato anche se ne siamo lusingati - è curata da noi tutti durante la fase di composizione e rivisitazione anche se un pò di merito va a Icio e Peo dell'Hate Studio, che ci hanno aiutato nel definire alcuni accorgimenti per rendere i brani più fluidi. l' esperienza dello studio di registrazione è stata di certo importante, soprattutto in un'ottica di composizione dei brani successiva.
T: Come lavorate in fase di composizione dei pezzi?
F: In maniera piuttosto standard credo; solitamente partiamo dai riffs di chitarra, ma non obbligatoriamente, anche se la canzone viene creata in sala con l'apporto di tutti. Non succede mai per esempio che qualcuno di noi venga in sala con una canzone intera già pronta.
T: Ho notato una certa attenzione per la linea melodica che porta i brani a risultare estremamente accattivanti pur mantenendo intatta la natura "distruttiva " della vostra proposta; lavorate molto su questa caratteristica o è un qualcosa di spontaneo, naturale?
F: Entrambe le cose in realtà; il nostro intento è sicuramente quello di proporre un sound d'impatto ed a volte l' effetto risulta immediato, ma ovviamente in alcuni casi c'è bisogno di qualche accorgimento perchè esso rimanga tale.
T: Immagino che il vostro punto forte debbano essere le esibizioni live; sotto questo punto di vista vi ritenete soddisfatti delle date o si potrebbe fare meglio?
F: Per noi, come per tutta la scena underground italiana, il problema sono gli spazi dove poter suonare e nel caso in cui lo spazio ci sia, o non è adatto al genere o non ha più tanto seguito a causa della scarsa informazione. È sempre difficile come ben saprai, proporsi ai locali senza che nessuno faccia questo per te, e fino ad oggi i nostri concerti si sono limitati al nord-est d'Italia. Il nostro intento per il futuro è quello di allontanarci dalla nostra zona, magari verso l' estero.
T: Parlami anche un pò dei testi. Su cosa vertono e come vanno interpretati (se vanno interpretati)?
F: I testi di "Death Without Honor" sono per lo più incentrati sul disagio personale e sociale: ipocrisia, ingiustizia, guerra, bigottismo e ignoranza sono le cose che spesso ci rendono furiosi; furia che si scatena attraverso la musica che suoniamo e attraverso quello che diciamo. Musica e parole vanno avanti di pari passo... noi gli stiamo dietro!<span style="font-weight: bold;">T: Come sono al momento le reazioni di pubblico e critica?
F: Da questo punto di vista ci riteniamo abbastanza fortunati, ai concerti la gente si diverte e non sono così rare le volte in cui riusciamo a scatenare un pò di movimento sotto al palco, è questa è una cosa che sicuramente ci giova al morale. Anche la critica sembra rispondere bene, una bella soddisfazione ce la siamo presa quest'anno superando le fasi provinciali, con l'approvazione della giuria di "Emergenza Festival" al New Age Club di Roncade, e se suoni thrash metal non è poco!
T: Siete stati contattati ad oggi da qualche etichetta interessata alla vostra musica?
F: Abbiamo spedito i nostri cd alle case discografiche in contemporanea alle web-zine tipo la vostra, quindi siamo ancora in attesa di risposta. Per il momento abbiamo spedito solo ad etichette europee di rilievo nell'ambito metal nella speranza di fare il salto di qualità, ma se non ottenessimo risposta non abbiamo pretese a trovarne una più modesta.
T: Progetti per il futuro?
F: In attesa di risposta dalle etichette o di interessamento da parte di qualcuno, stiamo componendo dei pezzi nuovi nella speranza di non doverci pagare anche il prossimo album, ed abbiamo inoltre in programma di trovarci date per promuovere il nostro "Death Without Honor".
T: Quali band tricolore apprezzate maggiormente?
F: Ci tengo a dire che disprezziamo di essere rappresentati a livello mondiale da un gruppo come i Lacuna Coil, quando ci sono bands che meriterebbero molto più spazio per meriti e capacità, ma tralasciando questa parentesi il nostro rispetto va a gruppi come Extrema, Necrodeath e i più recenti Allheluja o agli storici Raw Power senza considerare diversi gruppi di nicchia non poi così da meno.
T: Quali sono i vostri principali ascolti?
F: Ascoltiamo veramente di tutto: dal metal all' elettronica, dall'hardcore al jazz, dal grind all'acustica, ogni tipo di musica per noi ha il suo spazio e il suo contesto e vale sempre la pena di essere ascoltata purchè sia buona musica.
T: Vi faccio un grosso in bocca al lupo per il futuro che, viste le rosee premesse, non può che rivelarsi roseo. Ora vi lascio uno spazio per dire ciò che volete...
F: Intanto ringraziamo te e tutto lo staff di Headbang per la passione e l' impegno che ci mettete nel fare il vostro lavoro sostenendo la scena metal underground, e per lo spazio concessosi; invitiamo tutti coloro che sono arrivati alla fine di questa intervista a visitare il nostro sito www.outsiderthrash.com (che in realtà non è ancora pronto ma lo sarà a breve) e la nostra pagina MySpace http://www.myspace.com/outsiderthrash , dove potete ascoltare alcuni dei nostri pezzi e vedere se per caso suoniamo dalle vostre parti per venirci a sentire anche dal vivo.
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