Obscure Devotion

Obscure Devotion

Sette anni ci sono voluti per sancire il ritorno sulle scene di una delle prime black metal band lucane, gli Obscure Devotion, ma con "...Of Darkness, Death And Faith" il combo guidato da Cabal Dark Moon ha dato prova di una grande maturità acquisita in tutto questo tempo, sfornando un album di notevo spessore.E proprio con il leader del combo lucano che abbiamo scambiato quattro chiacchiere.<span style="font-weight: bold;">XeS666:Cabal Dark Moon vorrei subito chiederti il perchè di tutto questo tempo, fra il vostro debut album "Son Of A Dayless Night" e "...Of Darkness, Death And Faith". Sette anni sono tanti, cos'è successo durante questo lasso di tempo?</span>Cabal Dark Moon: Sette anni non sono tanti, sono un'eternità e nel frattempo è successo di tutto. Appena fu pubblicato il nostro debut, fummo molto delusi dal "lavoro" svolto dalla Elegy Rcs: ci rimissarono il master facendogli perdere il sound che a noi piaceva, ci fecero una copertina che, con tutto il rispetto, avrebbe fatto vomitare anche i Manowar e Kobalt in particolare si scoraggiò parecchio. Nonostante tutto, sono riuscito a far "tenere duro" ai ragazzi (parlo anche di Walter Basile ? il session drummer dell'epoca) e cominciammo a suonare un po' live ma, a metà del 2000, Walter, che studiava a Napoli, fece perdere le sue tracce senza fornire nessuna spiegazione o motivazione (poi lo si scoprirà a suonare power metal con una band partenopea) e Kobalt ebbe una serie di problemi personali. Nel frattempo non ho mai smesso di curare la promozione della band e di comporre e arrangiare materiale (tant'è vero che ho già pronti da qualche tempo anche tutti pezzi per il prossimo album) e, nel 2002, venni a sapere che Sandro Laurenzana avrebbe lasciato gli Undertakers. Decisi così di contattarlo per proporgli di entrare negli Obscure Devotion come batterista ufficiale. Dopo avergli fatto ascoltare i pezzi, Sandro accettò e da quel momento ripartimmo a suonare a pieno regime anche se Kobalt, ormai, si stava irrimediabilmente perdendo per strada. Premettendo che dal 2000 in poi ho dovuto fare tutto da solo, compreso coprire l'esborso dei denari necessari alle varie attività del gruppo, nell'aprile del 2004, io e Sandro andammo ai Temple Of Noise studio di Roma per cominciare le registrazioni del nuovo album ma a causa di una serie di problemi tecnici e dell'atteggiamento menefreghistico di Kobalt, ne derivò solo una perdita di tempo. Di lì a pochi mesi Sandro decise di uscire dalla band sia perché il comportamento di Kobalt era inaccettabile sia per via di alcuni suoi problemi personali. A questo punto il sottoscritto, davvero spazientito oltremodo da tutto e tutti, diede, in primis, una bella "svecchiata" alla tracklist cestinando brani ormai obsoleti e inserendo al loro posto alcuni pezzi di recente composizione e decise di chiedere una mano a Gionata Potenti (batterista di Frostmoon Eclipse, Handful Of Hate, Hiems e altri) per andare finalmente a registrare il secondo album. Gionata ascoltò i pezzi ed accettò la mia proposta. Da quel momento, prima di trasferirmi a Bologna per circa un anno e mezzo, ho cominciato a fare su e giù per lo stivale continuamente per andare a fare le prove, cercare un nuovo bassista (avevo già da tempo deciso di cacciare Kobalt appena finite le registrazioni ? al suo posto ora c'è Dead Shadow, ragazzo giovane ma serio e davvero in gamba) e scegliere lo studio in cui andare a incidere "...Of Darkness, Death And Faith". Finalmente, nell'ottobre 2005, io e Gionata entriamo ai Big Wave studio di Livorno e in soli due giorni registriamo il disco. La cosa da aggiungere è che, come dicevo, avendo sostenuto tutte le spese da solo, ho avuto bisogno di circa un altro anno, a registrazioni completate, per far missare e masterizzare l'album che, lo scorso dicembre 2006 ha visto finalmente le stampe. Tra le altre cose che ho fatto in questi anni per l'uscita del disco, c'è stata anche la preparazione meticolosa di tutto l'artwork e il layout del booklet (vista la precedente brutta esperienza con la Elegy e dato che sono un grafico).</span><span style="font-weight: bold;">X: Veniamo ora a "...Of Darkness, Death And Faith". Io l'ho trovato un album veramente maturo, con ottime melodie e ottime accelerazioni. So che le canzoni scritte per quest'album comunque non sono recentissime, quindi tu cambieresti qualcosa? </span>CDM: Ti ringrazio per i complimenti. Ad ogni modo sì, i brani di "...ODDAF" sono stati scritti tra il 1998 e il 2003 (nel booklet ho scritto comunque tutte le informazioni) ma non cambierei niente. La tracklist del disco è composta dai pezzi che hanno resistito allo scorrere del tempo e che, quindi, sono e saranno a mio avviso sempre validi e da pezzi assolutamente nuovi e più maturi quindi... L'unica cosa che avrei voluto cambiare in fase di registrazione, riguarda la mia personale esecuzione di un paio di riff perchè ho dovuto suonare l'intero disco pur avendo seri problemi di tendinite ma, a parte questo... </span><span style="font-weight: bold;">X: In quest'album, ti sei avvalso dell' operato dietro alle pelli di Gionata Potenti (Handful Of Hate, Frostmoon Eclipse), che io ritengo assolutamente uno dei migliori batteristi black italiani, com'è nata questa collaborazione e che fine ha fatto il tuo vecchio batterista Laurenzana (ex Undertakers)? Anche lui era un batterista più che valido.</span>CDM: In parte ho risposto a questa domanda in precedenza, ma ti ringrazio per avermela posta. Conoscevo Gionata a livello epistolare da un paio di anni anche perché ho sempre seguito con grande interesse gli Handful Of Hate, band a mio avviso tra le più valide in Italia. Quando Sandro uscì dal gruppo, ero davvero esasperato a furia di vedere tutti i miei sacrifici e sforzi vanificati dagli altri e contattai Gionata spiegandogli tutta la situazione. Da quel momento siamo diventati, oltre che compagni di avventura musicale, anche molto amici. Il nostro è davvero un bel rapporto, basato sulla stima, la fiducia, il rispetto e il supporto reciproco. Sandro è comunque sempre un professionista con anni di esperienza e soddisfazioni alle spalle e un ottimo batterista, quello che so è che pare si preveda un suo ritorno negli Undertakers e posso solo augurargli tutto il meglio. </span><span style="font-weight: bold;">X: Altro pregio di "...Of Darkness, Death And Faith" è sicuramente la produzione, potente e nitida, come mai hai deciso per questo tipo di produzione e non per una produzione più grezza, visto che comunque la tua musica è molto ancorata al balck metal anni novanta?</span>CDM: Si, dici bene, la produzione è davvero buona e ne sono molto soddisfatto. Il Black Metal come lo intendo io è si ancorato alla second-wave ma il riffing d'impatto immediato che mi distingue è per il 90% arrangiato come se fosse Death Metal, tra le varie altre cose. Ad ogni modo ho sempre schifato le produzioni troppo sporche così come ho sempre detestato quelle troppo pulite. Ho cercato di ottenere il giusto mix tra le due e devo dire che, anche grazie a Niko dei Big Wave studio (un grande), ci sono riuscito. E comunque, tengo a dire quanto segue: è vero o no che a tutt'oggi i capolavori assoluti, da tutti riconosciuti come tali, in ambito Black Metal sono, tanto per fare alcuni titoli, "In The Nightside Eclipse" degli Emperor o "Pure Holocaust" degli Immortal o "Nemesis Divina" dei Satyricon? E allora non mi si venga a dire, sapendo in che anni sono usciti quei capolavori eterni, che il sound degli OD è "datato" perchè è semplicemente un sound Black Metal. E ad ogni modo, sono sempre stato un conservatore. L'innovazione va benissimo e anch'io ovviamente la ricerco ma parecchie band, pur di far evolvere il proprio sound, oggi non si possono nemmeno più catalogare come Black Metal. O sbaglio? Gli Obscure Devotion invece lo saranno sempre. A mio modesto avviso, in Italia, una delle poche band che ha sempre saputo innovare davvero e con ottimi risultati è Aborym. Di tutte le altre, e mi riferisco a quelle storiche, vista la "fine" che hanno fatto, preferisco non parlare.</span><span style="font-weight: bold;">X: A proposito di anni novanta, molti ritengono che il movimento black di quel periodo sia ormai completamente morto. Le nuove leve, per molti, hanno completamente traviato il messaggio e lo spirito delle band che crearono il movimento black metal. Tu come ti poni riguardo a queste discussioni? </span>CDM: Mi fanno semplicemente ridere. Le nuove leve, tanto per continuare a fare di tutta un'erba un fascio, sono nate quando quello spirito era già stato distorto e strumentalizzato dagli stessi fautori del genere e poi anche ovviamente dai media, quindi ai giovani non imputo nulla se non il fatto di essere un attimino influenzabili, tanto per usare un eufemismo. Per quanto mi riguarda, credo di essere una delle tante prove viventi che, comunque e nonostante tutto, il Black Metal è ancora quello che è sempre stato e dovrà ancora passare molto tempo prima che qualcuno si possa alzare la mattina e dire che il movimento sia morto, se mai ci sarà quel giorno. Io ne dubito fortemente. </span><span style="font-weight: bold;">X: Fra le influenze di "...Of Darkness, Death And Faith" ho riscontrato quelle degli Immortal e Emperor. Oltre a loro quali sono state le altre band che hanno influenzato il tuo modo di comporre? </span>CDM:Dici bene ma lo spettro delle mie influenze è davvero molto più ampio. Oggi ho 27 anni, ascolto Metal da quando ne avevo 9 e suono da quando ne avevo 16. Nel corso della mia vita sono stato accompagnato quindi da tantissimi gruppi e tra le mie influenze si possono tranquillamente citare: Iron Maiden (fino a "No Prayer..."), Slayer, Death (fino a "Symbolic"), Carcass (fino a "Heartwork"), Obituary (fino a "World Demise"), Cannibal Corpse (fino a "The Bleeding"), Emperor (fino ad "Anthems..."), Immortal (fino a "Battles..."), i primi Samael, Marduk (fino a "Panzer Division..."), Dark Funeral (fino a "Vobiscum..."), i primi Katatonia e per certi versi Burzum e Darkthrone. Ho sempre detestato, e qui passerò per "eretico", i Mayhem che, escluso "De Mysteriis Dom Sathanas", non mi hanno mai detto assolutamente niente ma credo che, se Aarseth non fosse caduto sotto le coltellate di Vikernes, avrebbero potuto fare di meglio ma ormai... Ad ogni modo sto solo esprimendo un mio personalissimo parere e, comunque, parlo dei miei gusti e, come è noto, de gustibus... </span><span style="font-weight: bold;">X: Di cosa parlano i testi di "...Of Darkness, Death And Faith"? </span>CDM: "...Of Darkness, Death And Faith" è un concept. Scrivo in forma poetica, uso metafore e altre figure retoriche per esprimere il mio bisogno di odiare l'umanità, la sua stupidità e l'inutile ipocrisia, la mia sete di vendetta per le infinite ingiustizie del creato e la venerazione dell'unica "divinità" possibile cioè della morte, intesa come la sola via per la pace dello spirito. Non vorrei essere frainteso qui: non sostengo una filosofia votata al suicidio, anzi, al contrario, sono convinto che bisogna essere più forti di qualsiasi avversità che la vita ci presenta, distruggere gli ostacoli già solo partendo dal guardarli dall'alto in basso. Qualcuno disse: "Ciò che non ci uccide ci rende più forti" e io mi ci ritrovo in pieno. In ogni testo comunque ci sono sempre elementi autobiografici e non mancano anche riferimenti religiosi. Tutti i miei testi hanno il loro vero messaggio scritto tra le righe, bisogna saperlo cogliere e lo si può fare al meglio mentre si ascoltano i brani. Anche le immagini che ho scelto accuratamente per la grafica del booklet forniscono un aiuto in più in questo senso. Ovviamente ogniuno potrà trarre le proprie conclusioni indipendentemente da tutto ciò che io possa dire o dalle mie intenzioni, il bello dell'arte è anche questo. </span><span style="font-weight: bold;">X: Entrambi proveniamo dalla Basilicata, terra che per molto tempo sembrava dormiente e assolutamente distaccata dal movimento metal nazionale. Ora invece le cose sono cambiate, ottime band sono uscite dalla nostra terra, Infernal Angels, Nefertum, Ecnephias e ho letto anche di un ritorno imminente dei Black Sunrise. Cosa pensi sia cambiato in questi anni? Cosa ne pensi di queste band e della scena nazionale in generale?</span>CDM: Si, undici anni fa era a dir poco impensabile di poter avere un buon movimento anche da noi in Lucania... A quei tempi le uniche band estreme della regione eravamo noi e i Black Sunrise ma eravamo tutti poco più che ragazzini alle prime armi e l'isolamento a cui eravamo condannati nostro malgrado, ci rese ancor più difficile l'affacciarci in ambito nazionale ed estero. Certo è che ce ne siamo sempre fregati, abbiamo testardamente perseguito i nostri obbiettivi ottenendo risultati notevoli per l'epoca e siamo riusciti a dare il "buon esempio" a chi è venuto dopo di noi anche se non tutti lo hanno seguito. Dire cosa sia cambiato in questi anni è molto semplice: prima di noi, la quasi totalità di chi si è cimentato in qualsiasi ambito artistico, ha solo dato fiato alla bocca, noi abbiamo al contrario dimostrato con i fatti che nonostante tutto, se si fanno le cose in maniera professionale, senza "tirarsi inutili pose" (così come, poveri loro, fanno molte band esordienti senza rendersi conto che, così facendo, si rendono soltanto assolutamente ridicole e patetiche ? anche perché non credo pensino di aver venduto milioni di dischi in tutto il mondo o aver calcato i palchi più prestigiosi) e stando saldamente con i piedi per terra, si può senza nessun problema competere, in senso positivo, con le altre band a livello nazionale e internazionale. Nella tua domanda citi Infernal Angels, Nefertum, Ecnephias e Black Sunrise, spenderò quindi due righe per ogniuno: conosco musicalmente gli Infernal Angels sin dai loro inizi e sinceramente non vedevo un gran futuro però ho potuto notare progressi e impegno costanti quindi il mio supporto per loro è garantito tenendo anche presente che il loro ultimo lavoro ha di molto innalzato il loro livello artistico. Spero continuino a crescere ma sono sicuro di si. I Nefertum li conosco un po' meno, Geny, il chitarrista (in line up anche con Handful Of Hate), è davvero molto bravo e ha ottime idee, mi ha detto che sono tutti pronti e fra breve registreranno il loro debut e sono curioso di ascoltarlo anche perché ho potuto saggiare qualcosa tratta dal loro demo che, registrazione pessima a parte, era davvero interessante. Gli Ecnephias, vecchia conoscenza, hanno cominciato a fare sul serio dopo svariati cambiamenti di genere (era ora uagliò!) e, non appena avranno un'idea più chiara di ciò che vogliono fare a livello stilistico, saranno dei degni portabandiera. Ho ascoltato il loro ultimo lavoro e devo dire che per me è stata una bella sorpresa comunque. I Black Sunrise... cosa dire, all'inizio erano partiti davvero bene, il loro primo demo è notevole per tutta una serie di caratteristiche, poi, però, a mio avviso si sono arenati parecchio cullandosi, ad un certo punto hanno anche inserito in line up personaggi che poco avevano a che fare con il Black Metal inteso anche in senso più ampio rispetto al solo aspetto musicale ma, all'epoca, era Walter Basile il mastermind della situazione quindi il mio indice è maggiormente puntato su di lui. Ora Valerio, il chitarrista, è il solo "superstite" della formazione originale e, per quanto so, è alle prese con la stesura del nuovo materiale. Non ho nessun altro elemento, posso solo dire di essere curioso di ascoltare il caro vecchio Vitolla all'opera, sperando di rimanere piacevolmente sorpreso. Anyway, la scena nazionale è notevolmente cresciuta e credo che oggi l'Italia non ha proprio più niente da invidiare a nessuno, anzi, sono gli altri che dovrebbero cominciare a "temerci" adesso. Siamo molto competitivi e sono i fatti a dimostrarlo. (Penso a Handful Of Hate, Frostmoon Eclipse, Aborym, Hiems, Forgotten Tomb, Throne Of Decadence ecc. - la lista finalmente è bella lunga, mi scuso quindi con tutte le altre band, anche in ambito Death, che non cito qui) Mi dispiace solo che, ancora, c'è qualche etichetta nostrana fortemente influenzata dal provincialismo più cieco e ignorante.</span><span style="font-weight: bold;">X: Come pensi di muoverti per promuovere "...Of Darkness, Death And Faith", farete live? </span>CDM: Si, ho finito di risolvere finalmente anche i problemi di line up per poter suonare dal vivo e ora siamo pronti. Gionata è molto impegnato (con tutte le band con cui collabora non potrebbe non esserlo) e quando non potrà esserci lui dietro le pelli, ci sarà Fabio dei Sigma Draconis, ottimo batterista nonostante la giovane età con il quale abbiamo un rapporto favoloso. Non escludo comunque una eventuale partecipazione di quest'ultimo alle registrazioni del prossimo disco, staremo a vedere. Ad ogni modo credo che da aprile / maggio cominceremo a muoverci un pò ovunque. Non salgo su un palco da anni e sto finendo di togliermi la ruggine e le ragnatele di dosso... Haha.</span><span style="font-weight: bold;">X: "...Of Darkness, Death And Faith" è uscito per la The Oath, etichetta che da sempre segue l' underground italiano, penso anche ai Legion Of Darkness, Throne Of Decadence, Orcrist ecc. Come ti stai trovando con loro, sei soddisfatto del loro operato? </span>CDM: "...ODDAF" è uscito in coproduzione tra me e la label. La The Oath è davvero un'ottima etichetta. Domenico è una persona a dir poco fantastica, è molto competente e sa muoversi. I gruppi che decide di produrre sono tutti quantomeno di buon livello e le produzioni che escono col suo marchio sono sempre ben fatte, curate e distribuite bene. Mi sto trovando veramente alla grande con lui e credo che la nostra collaborazione durerà a lungo anche perché gli Obscure Devotion saranno sempre una band underground! La The Oath ha davvero tutta la mia stima. </span><span style="font-weight: bold;">X: Ok ti ringrazio del tempo concessoci e come di routine lascio a te le ultime parole.</span>CDM: Sono io a ringraziare te e Haternal per l'intervista e lo spazio, spero di avere nuovamente questo piacere al più presto, magari quando uscirà il prossimo album degli Obscure Devotion l'anno prossimo. Ai vostri lettori solo un appello: supportate innanzi tutto la scena italica, gli altri (fatte le eccezioni doverose) vengono dopo, anche per quanto riguarda la qualità. Obscure Regards!

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