Obituary

Obituary

Nel contesto del Days of The Dead festival in quel della afosa periferia di Torino, la mia chiacchierata con uno dei patriarca del 4-corde del death floridiano si svolge in un mini-container di 8 metri quadrati adibito a cocktail room per la band, integrato di climatizzatore sparato alla temperatura minima consentita, tale da rendere ininfluenti i frigoriferi piazzati per l'occasione ... tra un Coca&Jack e l'altro, Allen West e John Tardy a cimentarsi come fotografi ed il barbutissimo Trevor Perez ad ingurgitare qualsiasi cosa con l'indicazione "Alc.Vol.>4%" gli passasse sotto gli occhi, l'intervista è potuta così iniziare.

Arnold Poindexter: Beh, Frank ... credo che nessun altra ambientazione avrebbe potuto meglio ricreare il senso del "Frozen in Time"!!
Frank Wathins: Eheh, ti confesso che fino a quando qualcuno non mi porta il basso e mi dice "ehi fucker, sali su quel palco" il mio c**o non si alza da questo igloo!!

AP: Ok, dunque comincerei a chiederti qualcosa sulle prossime novità in casa Obituary.
FW: L'assoluta priorità appena torniamo a casa è legata all'uscita del nostro primo Live ufficiale in DVD dopo 18 anni di carriera; l'etichetta polacca Metal Mind sì è resa volenterosa nell'accorparsi ogni incombenza in merito e per noi è stato davvero un piacere registrare in quel di Krakowia un nostro concerto risalente alla scorsa primavera ... ambientazione fantastica e pubblico incandescente.

AP: Un sacco di bands hanno registrato live ufficiali nella medesima location (Anathema, Vader, My Dying Bride ...); quindi non appena tornerete a casa vi rinchiuderete per l'ennesima volta in uno studio per la post-produzione di questa release?
FW: No, in realtà da quel punto di vista c'è ben poco da fare, dato che abbiamo davvero agito in maniera meticolosa nella "cattura" migliore del sound in fase live; avevamo a disposizione mezzi e professionisti di gran caratura per quel set ed assicuro ai nostri fans che il risultato non deluderà le aspettative.

AP: Rimanendo sull'argomento live, da qualche parte nella rete ho letto che gli Obituary considerano la gig al Gods Of Metal 2006 una delle migliori di sempre. E' davvero così? E' forse legata al contesto delle numerose bands da Super-Highlights oppure dalla presenza smisurata di pubblico ... o ancora da motivazioni e feelings singoli di voi della band?
FW: Quel concerto è stato davvero incredibile: la prima cosa che mi torna alla mente è legata ad una tensione totale che ci investì appena giunti nel backstage; te la posso tradurre come vero e proprio complesso di inferiorità nei confronti dei due "bigs tra i bigs" del metal, ossia Slayer ed Iron Maiden, e nei confronti dei Lacuna Coil che, ti assicuro, danno sempre oltre il 100% in ogni loro show ... anch'essi irraggiungibili per molti aspetti live. Giunto il nostro turno, forse i suoni megalitici, forse il calore di una schiera di maniacs che si stagliavano all'orizzonte come in una arena gigantesca, fattostà che quella tensione si trasformò in un lampo in esaltazione. Penso sia abbastanza chiara questa equazione!

AP: Assolutamente. Ma allora ti schiereresti a favore del luogo comune per cui i fans italiani sarebbero i primi al mondo?
FW: Sembrerebbe bieca lusingheria ma ti assicuro che trasudano sempre qualche vibrazione in più rispetto ai corrispettivi esteri.Stasera siete stati inseriti in un bill più legato all'HC ed al metal-core; in passato in quali circostanze la strada degli Obituary e quella dell'hardcore si sono incrociate?La linea di confine tra noi e l'HC è davvero sottile: la stessa progenia del gruppo nell'85 era partita come progetto molto affine ad estremismi punk e thrash ... ti citerei senza timore riferimenti quali gli stessi Agnostic Front, gli Exploited, i Discharge, i Misfits. Dopodichè le strade si sono incrociate spessissimo: con la band di Vinnie Stigma e Roger Miret condividemmo per la prima volta un palco nel 1992, coi Madball svariate volte nella seconda metà dei nineties.

AP: Però capisci che la scena death di Tampa da questo punto di vista sembrava molto più "straight edge" rispetto alle continue contaminazioni ed interrelazioni tra i due generi come in quel di New York. Ti potrei riportare come esempio i Pirexia e gli Internal Bleeding ...
FW: Effettivamente da quelle parti il pugno di ferro era degli hardcorers, ma non pensare che ci fosse una divisione così netta tra death metal e HC.

AP: Beh, questo automaticamente ci porta sui binari del progetto Catastrophic, death-core act in cui militavano Trevor Perez (axeman degli Obituary) con membri dei Pirexia ... deduco che Trevor avesse abbandonato patria e casa-madre per insediarsi a questo scopo a New York.
FW: I Catastrophic entrano di pertinenza nel discorso, ma per quanto riguarda Trevor, lui viveva in quegli anni a cavallo tra Miami ed il Tennensee ... non so proprio come facessero ad incontrarsi per suonare!!

AP: Parlando del nuovo "Frozen in Time", la prima cosa che balza all'attenzione riguarda la semplicità dell'artwork, ben più sobrio delle copertine orrorifiche dei precedenti lavori firmati Obituary. Sbaglio a leggere questa scelta come un modo per meglio evidenziare il logo ed il moniker della band quasi a segnalare "ehi, i gods del death metal sono tornati"?
FW: Uhm ... da sempre la scelta degli artworks è molto più semplice: discutiamo con l'artista di turno su sue idee, scelte o su un set di lavori già realizzati e da lì decidiamo ... ricordo che ai tempi di "Cause of Death", Mick Whelan si presentò da noi con tre disegni e tutti e cinque decidemmo ad unanimità e di primo acchito che la scelta sarebbe ricaduta su quel particolare artwork

AP: E ve lo sareste aspettati di aver avuto in mano in quel momento uno dei quadri simbolo del death metal?
FW: Eheh ... in effetti no, semplicemente quell'immagine era Obituary al 100% e non avremmo dovuto farcela scappare.

AP: Toglimi ora una curiosità: girando tra fiere del disco, bancarelle ed eventi affini, non è raro imbattersi in bootlegs e releases anni '90 non ufficiali degli Obituary, da versioni strambe degli album a picture discs da collezione ... ora, con l'avvento di internet, delle connessioni veloci e dei masterizzatori sembra essere cambiata l'idea di fondo dell'illegalità e del falso musicale. Credi queste due tipologie possano essere accomunate? Ritieni di porle su livelli differenti oppure credi sia la normale evoluzione del "unauthorized copying"?
FW: Io non accomunerei assolutamente le due cose: ai tempi sapevamo che, per quanto illegale fosse registrare e trarre profitto da registrazioni live non autorizzate, c'era una sorta di accondiscendenza legata alla diffusione del nostro sound e del nome della band ... oggi c'è veramente chi esagera con la condivisione dei dati di qualsiasi tipo nel web. Noi non possiamo impedire tutto ciò: semplicemente reputiamo che, non essendo un gruppo commerciale, non subiamo grosse perdite da un simile sistema e, soprattutto, un genere così di nicchia ha un pubblico amante del supporto originale.

AP: Condividi almeno l'uso promozionale del web?
FW: Assolutamente ... ma ripeto: si scarica il disco per sentire se vale la pena spenderci soldi, dopodichè si prende mano al portafoglio. Io stesso ho una certa riluttanza nei cd masterizzati e negli artwork stampati in casa; sarà perché sono figlio del vinile e di quei bei lavori in formato 30x30 cm. Poco tempo fa ricevetti il promo dell'ultimo Celtic Frost: lo ascoltai, me ne innamorai e lo comprai, semplicemente perché ritengo lo stesso promo-cd incompleto di tutti i particolari di una release vera e propria.

AP: Terminerei trattando l'argomento più in auge dell'ultimo mese: la Fifa World Cup! Cacchio, devo dire che pian piano gli USA diventano un team sempre più forte calcisticamente ... sei amante di questo sport? Hai seguito qualche partita?
FW: Sinceramente non sono amante degli sport di squadra: ok, so che c'è stata la sfida contro l'Italia, ma non ho idea di come si siano comportati i nostri, né come sia terminata, tantomeno conosco nomi di giocatori. Il mio unico amore sportivo è l'automobilismo; nel tempo libero adoro sollazzarmi tra amici guardando le innumerevoli series di velocità degli States. Pesino i consueti baseball e football da me vengono rilegati nei bassifondi delle mie passioni.

Americani ...

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