Neuromante

William Gibson - "Neuromante"
pag 266 – Ed. Oscar Mondadori – prezzo: 7,80 €

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Il mondo era pronto ad un simile cambiamento?

Terra 2005 - Terra 2050/ livello tecnologico: il pc è una realtà domestica - livello tecnologico: il cyberspace è una realtà/ livello di criminalità: in forte crescita nel mondo, fenomeno del terrorismo mondiale in forte espansione - livello della criminalità: gli unici criminali sono quelli nel cyberspace/ livello medico - tecnologico: i trapianti degli organi cominciano a diventare un problema minore- livello medico - tecnologico: nessun organo è più indispensabile, perché sostituibile con uno cibernetico.
Questo libro venne scritto da Gibson nel lontano 1984 in un contesto storico tecnologico fervente di cambiamenti: l’assalto del pc, il galoppante interesse per l’informatica si fa strada nella mente dei grandi finanzieri, appassionati di tecnologia, ma soprattutto dei giovani, intenet muove i primi passi. In questo bel crogiolo culturale si sommi un contesto politico mondiale che stà digerendo le conseguenze della guerra fredda, gli altarini americani smascherati, il bisogno di un aumento d’efficienza dell’inteligence internazionale. Il Dubbio e Tradimento passeggiavano amorevolmente insieme per il mondo seminando i semi della discordia (quanto ce ne rendiamo conto oggi!). Dal mezzo di questo brodo primordiale viene pubblicato “Neuromancer” da subito etichettato dalla critica come libro incitante allo sconvolgimento sociale, portatore di nefaste conseguenze. Il tentato insabbiamento viene defenestrato da un esplosivo butterfly effect di successo che permette a Gibson di raggiungere il successo internazionale con importanti riconoscimenti.
Perché tutto ciò? Neuromante suggella la nascita del genere Cyberpunk nuovo genere letterario che vede come tematiche fondamentali il futuro, il mondo diretto dalle multinazionali, un colossale inquinamento globale, la piena fusione tra uomo e macchina e una basale decadenza del genere umano verso i più infidi meandri dell’umana specie (ma stiamo parlando del futuro?). Già Gibson diede in passato un notevole contributo al genere scrivendo “Il Continuum di Gernsback, Johnny Mnemonico” da cui verrà tratta la sceneggiatura per il film Jonny Mnemonic. Il contesto di Neuromante è proprio quello descritto in Jonny Mnemonic, ma decisamente esasperato: un cyberspace in cui un esperto electronic cowboy può facilmente scorazzare e depredare a suo piacimento dati, crediti, informazioni riservate, una metropoli degradata in cui girano noncuranti assassini con “innesti” e potenziamenti fantascientifici d’altri tempi, intelligenze artificiali in grado di assumere consapevolezza della loro limitatezza desiderando di assurgere ad un livello intellettivo superiore, psionici in grado di manipolare le menti, spacciatori in grado di vendere droghe al di là dell’inconcepibile (ma è fantascienza?).
Un romanzo che lascia liberi, che svincola dal collare delle convenzioni, ognuno ha il proprio spazio interpretativo potendosi concentrare sulla meschinità di un protagonista ormai scoppiato, un icaro sfracellato, un genio lobotomizzato, un atleta tetraplegico; sottolineando il gelido distacco di una donna che liberandosi dalla propria femminilità ha potuto plasmare il suo destino vivendo, sprofondando e riemergendo dal proprio inferno personale; valutando la meccanicistica perversione che porta un intera famiglia di potentissimi magnati dell’economia a inseguire il sogno di una vita eterna.
Il romanzo s’insegue tra velocissime discese e lentissime salite valutate in diversi contesti che accompagnano il lettore verso un futuro oscuro che vede costantemente scemare un riscatto gratificante.
Il registro è medio-basso e perfettamente si adatta ai personaggi e ai paesaggi visitati e vissuti. Lo stile narrativo però raggiunge spesso apici d’eccellenza con descrizioni visionarie di realtà e irrealtà umanamente anelate.
L’autore consapevole e padrone dell’arte letteraria gioca col lettore in un continuo guardia e ladri: la trama del racconto sembra a volte sfaldarsi come le maglie di un vecchio maglione (o come la realtà quotidianamente affrontata?), ma in realtà serve come rincorsa per un nuovo affascinante eco. Da lettore mi sono sentito asfissiato da questo ritmo singhiozzante, ammirando la naturalezza del meccanismo che mi ha condotto tutto d’un fiato al finale-non finale.
Una sintetica e accurata prefazione sull’autore e le sue opere fa da copertina a un ottimo volume. Terminato il romanzo, il libro offre un saggio di Bruce Sterling sulla fantascienza, il cyberpunk e gli sviluppi sociali ad essi connessi, che potrà arricchire e chiarire il lettore perspicace e aperto.
Il libro per molti è menzionato come una sorta di bibbia dell’hacker e dei crimini elettronici e potrebbe anche risultare tale, ma pensiamo al contesto socio-tecnologico in cui è comparso. Intenet era un piccolo cosmo noto a pochi eletti e anche se il suo utilizzo sarebbe stato così diffuso come ai giorni nostri, non penso che la censura avrebbe potuto bandirlo al pubblico. Forse l’inquisizione non è mai morta? Forse la democrazia è limitata?

Che il Kaos sia con voi.

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