Necrodeath

Necrodeath

Con immenso piacere ho avuto l' onore di intervistare i Necrodeath, uno dei gruppi cardine della scena metal italiana e più in generale europea che tornano a due anni di distanza dalla pubblicazione del precedente "Ton(e)s of Hate" con un album piuttosto convincente che farà sicuramente felici i fans di vecchia data della band ligure.Questo è il resoconto di una piacevole chiacchierata con lo storico drummer Peso - con la band sino agli esordi risalenti al demo-tape "The Shining Pentagram" (1985) - ed il bassista John.

Thrasher: Salve ragazzi! Iniziamo subito parlando del vostro nuovo lavoro "100% Hell", a mio parere un passo avanti rispetto ai due predecessori che non mi avevano convinto più di tanto. Permettetemi di dire che l'album è più old-oriented ed essenziale rispetto ai precedenti, siete d'accordo?
Peso: Ti ringrazio per le tue parole, ma ho molta considerazione anche per i due precedenti per cui non riesco a valutare troppo se questo è un passo avanti o indietro... Sicuramente in questo abbiamo voluto curare ogni minimo particolare in maniera maniacale, dall'ombra del logo all'ultimo colpetto di piatto; insommma abbiamo dedicato molto tempo anche ai dettagli.Riguardo al discorso old-oriented, anche qui non saprei, anche perchè molti tuoi colleghi invece ci hanno detto l' esatto contrario visto questi inserti di linee melodiche molto attuali se vogliamo... Ma il bello della musica è anche questo, che ognuno ha il suo parere e le proprie percezioni, noi siamo qui per suonare semplicemente la musica che ci piace ed alla fine i risultati dei nostri lavori sono i nostri dischi, ma non partiamo mai con l' intenzione di fare un album più orientato in un senso piuttosto che in un altro. Diciamo che in questo ci siamo prefissi di miscelare a modo nostro le componenti melodia e violenza, e il risultato sonoro è appunto "100% Hell".

Thrasher: Come è nata la collaborazione con Cronos?
John: Gli abbiamo chiesto se gli interessava la cosa, grazie alla mediazione di Bosio del fan club italiano, e lui ha accettato subito e con grande entusiasmo. È stato più facile di quanto si possa pensare.

T: A proposito di Cronos, cosa ne pensate del nuovo lavoro dei Venom? Io personalmente lo ritengo abbastanza deludente.
P: Non sono d'accordo. Posso capire che non sia all'altezza di "Black Metal" o del mitico "At War with Satan", ma rimane sempre un buon album; anche la produzione che ti può apparire strana perchè abituato ai suoni del nuovo millennio, è sicuramente voluta per riportare i vecchi fans a quelle sonorità che hanno fatto la storia della musica estrema.

T: Quanto tempo ha richiesto la scrittura e la produzione di "100% Hell"?
P: Nel momento in cui Claudio ha lasciato il gruppo, sapevo che dovevo imbracciare la mia chitarrina che ho a casa - e che peraltro suono malissimo - ed iniziare a comporre il nuovo materiale.Per me non è stata una novità certo, visto che tutta la musica dei Necrodeath è sempre stata composta da Claudio e dal sottoscritto, ma questa volta essere da solo senza il suo contributo, da una parte mi ha un pò spaventato e dall'altra mi ha fatto scattare una marcia in più; ho impiegato circa un anno e mezzo a scrivere tutti i brani, ci sono anche tre o quattro riffs di Andy, il chitarrista che ha momentaneamente sostituito Claudio e che per quel che concerne invece "Forever Slaves", la canzone è stata scritta in collaborazione con Paco già chitarrista dei Raza De Odio.La produzione invece è durata un mese, quasi tutto speso nello studio di Giuseppe Orlando a Roma per tutte le registrazioni e missaggio, mentre una toccata e fuga in Svezia per la masterizzazione finale ai Mastering Room Studio.

T: Domanda banale; vi sentite soddisfatti del risultato finale, o c'è qualcosa che cambiereste?
P: Per quanto mi riguarda sono più che soddisfatto, ogni volta è una sorpresa sentire come suonano bene i pezzi sul disco, grazie anche alla produzione di Giuseppe Orlando.

T: All'ascolto di "100% Hell" sono rimasto spiazzato (in positivo) da alcuni brani più "sperimentali", in particolare da "Master Of Morphine" - che ritengo il miglior episodio dell'album - e da "Identity Crisis" soprattutto per il massiccio uso di tastiere. Sono frutto di un processo evolutivo verso cui vi state spingendo, o semplicemente possono essere considerate "divagazioni artistiche"?
P: Direi che sono divagazioni artistiche, mi piace pensare che un album della lunghezza di tre quarti d'ora circa non debba annoiare, comporre canzoni tutte con lo stesso andamento e attitudine sarebbe noioso, forse questo è il difetto di "Black As Pitch", tutto troppo tirato non ti lascia respiro, ma da un'altra parte adoro quell'album.Comunque il fatto di aver sperimentato una volta un pezzo con dei campionamenti di violini ci invoglia naturalmente ad osare a fare qualcosaltro di inusuale per noi la prossima volta. Vedremo insomma, ma nonostante ciò le nostre radici rimangono sempre ben ancorate al thrash anni 80.

T: Leggendo i testi ho notato - sempre a livello di personale interpretazione - una certa attenzione verso tematiche attuali ed in particolare il rapporto uomo-mondo che lo circonda. "100% Hell" si riferisce a questo, o c'è qualche altro significato dietro?
J: Di norma i testi raccontano fatti di cronaca nera. Il titolo invece si riferisce alla nostra musica, ma poi ognuno gli dà un pò il senso che più gli piace.

T: Come vi state muovendo per la promozione dell'album? Com'è la reazione del pubblico?
J: Oltre alla mole di interviste che arrivano in continuazione, siamo rientrati da una tournee europea insieme ai Marduk dove abbiamo toccato un pò tutti gli Stati europei, per cui diciamo che il nome ha acquistato qualche punto in più, considerando poi che la distribuzione in Germania è stata presa in esclusiva dalla SPV che è una grossa ditta... Abbiamo suonato al Gods qui in Italia ed ora ci aspettano tre festivals estivi. Insomma, diciamo che ci stiamo dando da fare soprattutto dal vivo, anche perchè indipendentemente dalla promozione è la cosa che più ci piace fare: suonare dal vivo!!!

T: Siete ormai da tempo un'icona del thrash europeo, soprattutto grazie ai leggendari "Into The Macabre" e "Fragments Of Insanity"; tuttavia cambiereste qualcosa di quello che avete fatto da allora ad oggi?
J: Va bene così, non possiamo pretendere di più e per non essere dei professionisti abbiamo già fatto troppo.

T: Eventi piacevoli e spiacevoli (se ce ne sono) della vostra carriera.
J: Ogni concerto è un evento piacevole, in particolare quelli più importanti come ad esempio il recente Gods Of Metal cui abbiamo partecipato. Eventi spiacevoli non me ne vengono in mente, forse non ce ne sono!

T: Cosa è successo precisamente alla band nei dieci anni che sono passati tra l' uscita di "Fragments Of Insanity" e "Mater Ov All Evil"?
P: Il gruppo si sciolse nel gennaio del 1990; eravamo tutti piuttosto demotivati, dopo 5-6 anni di sbattimenti nè la nostra casa discografica, nè le strutture ci permisero di proseguire con il giusto entusiasmo, per cui dopo "Fragments Of Insanity" lasciammo perdere.Dopo un annetto io rimisi su una band inizialmente denominata Necrosadist e poi Sadist; registrai due album con loro ma poi le cose si complicarono e nel 1996 lasciai perdere, fu allora che Claudio venne a ricercarmi per riformare i Necrodeath. Inizialmente non ero molto motivato, ma poi pian piano chiudendoci per un annetto in sala prove insieme ai nuovi entrati John e Flegias le cose procedettero per il verso giusto, per cui gli anni di pausa sono in realtà sette e non dieci, dove nei quali praticamente non smisi quasi mai di suonare.

T: In cosa sono cambiati i Necrodeath sia "uomini" che "musicisti" dagli esordi ad oggi.
P: Beh, visto i dati anagrafici diciamo che siamo passati da ragazzini ad adulti e questo ti fa vedere le cose in maniera totalmente diversa, ma nonostante ciò l' entusiasmo e la passione è sempre con noi per cui finchè ci sono queste componenti continueremo a picchiare duro!
Come musicisti siamo sicuramente migliorati e maturati nel gestire il proprio strumento, tralaltro io e Pier (il nuovo chitarrista) lavoriamo come insegnanti nella stessa scuola di musica per cui quello che era per entrambi una sorta di hobby, è ormai un lavoro.

T: Progetti futuri?
J: Promuovere il nuovo disco! E poi vediamo, non abbiamo fretta ;)

T: Ora parola a voi. Parlate, salutate, mandate a fare in culo... insomma dite quello che volete :)
J: Venite a trovarci su http://www.necrodeath.net! Ci vediamo presto live, stanno per arrivare un bel pò di concerti, Keep on thrashin'!!!!!

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