Mortiis Daemonium è un giovane artista dell’underground napoletano; da poco è uscito lo split con la band pugliese Murdermass e noi ne abbiamo approfittatato per scambiare due parole con lui. Ne è venuta fuori una intervista fiume nella quale abbiamo toccato anche molti punti extra musicali...
XeS666: Innanzitutto ti ringrazio per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Io direi di iniziare con una breve storia della nascita del progetto Mortiis Daemonium.
Mortiis Daemonium: Grazie a te... allora, questo progetto nasce più o meno nel Gennaio/Febbraio del 2006 con l’intento di fare il bambino birichino...Successivamente, a Settembre del 2006, dopo aver sfornato qualche pezzo per una futura demo, registro tra le quattro mura della mia camera il mio primo promo...Dopo mille peripezie finalmente vede la luce la mia prima demo “In Nomine Regis Inferi” nel maggio 2007, che vede dietro le pelli come session, il bighellone E.Ingvar, batterista di quei cattivoni dei Gort.. Andando avanti sforno pezzi come un coniglio incinto, e quindi dopo pochi mesi, precisamente il 12 ottobre (giorno del mio compleanno^^), esce lo split con la psicopatica band pugliese Murdermass...In questo momento oltre ad essere devoto alla creazione di pezzi su pezzi, sono impegnato nelle registrazioni del mio prossimo lavoro, lo split con la band americana Wervolf, che uscirà tra un mesetto, ma anche meno...
Ho avuto l' occasione di ascoltare entrambi i due lavori da te rilasciati. Ho notato una certa evoluzione nel sound, mentre il primo demo "INRI" era incentrato su un black metal più raw e oltranzista, lo split con Murdermass, ha evidenziato una svolta verso sonorità più depressive. Come mai questo cambio di rotta?
MD: Beh, come ho detto sempre, i pezzi di INRI sono molto vecchi e quindi non hanno quella maturazione e personalità come i pezzi successivi e attuali...I pezzi di INRI mostrano tutta la mia passione ed il mio amore verso il Black Metal, quindi sono molto canonici e ispirati al Black norvegese...Andando avanti ho sfornato poi pezzi sempre più personali, e quindi, nel caso dello Split, con un influenza notevole DepressiveSinceramente odio catalogarmi, cioè raw, depressive, symphonic, folk, pop, rap etc... Io faccio musica, sono Mortiis Daemonium, attraverso la mia musica voglio esprimere tutto ciò che tengo nelle viscere... il mio progetto non è solo musica, non è solo un genere musicale, non è Depressive, è me stesso, è tutto quello che tengo in corpo...Ultimamente sto sfornando pezzi molto influenzati dal Punk e dal thrash Black tamarro... Perché dovrei etichettarmi? Perché devo scegliere una sola strada? Perchè devo scegliere? Il marrone, il verde o il lilla sono colori inassociabili, perché?? perchè??... e se volessi indossarli tutti e tre?? che fa??... solamente perché un pisello moscio mi dice che quei colori non stanno bene insieme non dovrei indossarli??bah...Attualmente, potrei essere catalogato come Depressive.... Ma non è cosi!!!! Cosa faccio?? Mortiis Daemonium...Cosa mi impedisce un giorno dopo essermi svegliato di comporre un pezzo totalmente diverso da un altro?? niente!!!!! Solo una parola può salvare l’umanità dal dogmatismo e dalla monotonia.... RIBELLIONE!!!!
Nel tuo sound si possono riscontrare diverse influenze, io per esempio ho accostato la tua musica a quella dei Silencer, sopratutto per il tuo modo di cantare. Ma quali sono le tue effettive influenze? contando anche che so che tu studi al conservatorio, oltre a quelle black metal penso che avrai anche influenze classiche...
MD: Certo ed hai ragione alla grande, io suono anche musica classica, quindi nei miei pezzi molto spesso si possono sentire armonizzazioni e progressioni classiche... anche attraverso i miei intro e outro che sono pezzi eseguiti con la chitarra classica, e lo saranno sempre...La mia base classica mi permette di giocare molto sui miei pezzi, anche per questo arrivo a comporre pezzi di 20 minuti e passa, inconsapevolmente senza sentire stanchezze uditive.Poi come hai ben detto le miei influenze vanno da Silencer, soprattutto sull’aspetto vocale, a Nargaroth, Horna etc.... ma la mia più grande ispirazione è quella che mi parte dal cuore e da me stesso, quella che mi permettere di superare tutti i limiti, quella che mi proietta nell’eccesso, in cose mai provate prima... proprio per questi motivi per ora non sono mai giunto in un calo compositivo... ogni minimo pezzo che faccio mi piace, lo adoro, rappresenta me stesso...Non saprei dire quale dei miei numerosissimi pezzi è il migliore o il peggiore, siano essi formati da una nota o mille note...Proprio perché io non conosco limiti, io non arriverò mai ad un limite...
La scena napoletana e quella del sud in generale ultimamente sta finalmente emergendo. Tu cosa ne pensi di quelli che pensano che il black metal si possa fare solo al nord Europa?
MD: Bah... sono dei gay... è una cazzata abissale creare o stabilire determinati luoghi, posti, o paesi dove è consono fare qualcosa o in questo caso suonare black metal, ed altri dove le persone devono essere limitate a farsi i pesci in mano...Su quale pergamena sta scritto che band black metal devono nascere in nord Europa e non in Africa, in Asia, In Oceania o in America?? In nessuna che io conosca...
Molti dicono che per suonare Black Metal una persona deve nascere in paesi con cultura affine a quella pagana, o in paesi dove abbia capitanato il fascismo il nazismo o altre dittature del cazzo...Posso dire che queste persone non hanno capito un cazzo del Black Metal, sono solo delle palle mosce... il Black Metal è individualismo, è Caos, è lo stato primordiale dell’uomo...
Il Black Metal come il Punk nasce in un ambiente sociale difficile e di disagio..Ed i grandi che hanno inventato queste due filosofie UGUALI, non hanno fatto altro che fare dello scandalo tra la gente che li circondava, ed a loro volta portare disagio sociale e scompiglio per ottenere quel che volevano.Per questo io considero il Black ed il Punk due generi perfettamente uguali... Solo una parola può identificarsi con questi due generi... ANARCHIA..
Parliamo di Mortiis Daemonium come persona. Cos'è per te il black metal? come lo vivi al di fuori della musica?
MD: Lo vivo facendomi i cazzi miei, lo vivo essendo me stesso, non etichettandomi con niente e nessuno e principalmente non ponendomi degli stereotipi... Io sono quello che ero ieri e quello che sarò domani... sono la stessa persona che ero ancor prima di ascoltare Black metal: mi faccio i cazzi miei, non me ne frega un cazzo di niente, ne di quello che mi attornia e ne delle persone che mi circondano... penso ai cazzi miei e alla mia glorificazione personale ehehehe... data la mia giovane età vivo ancora con mamma e papà e quest’anno mi devo diplomare ^^ Per questo il black metal rappresenta la mia vita... il black metal è me stesso, è il genere musicale insieme al punk che più si avvicina alla mia personalità... a livello ideologico sto parlando..Per quanto riguarda la musica è quello che è eheheheh è una musica che mi esalta, è inspiegabile... mi parte da dentro!!!!
Tornando alla musica so che hai anche altri progetti che porti avanti; vuoi parlarcene e quali sono le tue priorità?
MD: Allora, oltre al mio bel progettino piccino picciò suono in altre band come Infernal Angels alla chitarra, satanic Beer alla batteria, Veiled Moon alla chitarra solista, e ultimamente sono entrato nei Byblis sia alla batteria che alla chitarra.... Cosa voglio di più dalla vita ahahahahSinceramente per me tra tutti questi gruppi che ho citato nessuno ha la priorità perché se suono in un gruppo, per me è il mio gruppo e quindi sono parti di me, sono mie creature....Per questo ogni singolo gruppo è tutto per me!!!suonare è la mia vita, e la musica rappresenta me stesso... oh yes!!!
Tu sei di Napoli e sappiamo che la situazione nella città partenopea non è delle più felici e non mi riferisco solo al caso della "monnezza" che ultimamente sta riempiendo le pagine dei giornali, ma mi riferisco anche ai problemi legati alla sottocultura e la società napoletana; tu come vivi queste situazioni e cosa auspichi per la tua città?
MD: Beh, come le vivo?? facendomi i cazzi miei ehehehe... ho poco contatto con ciò che mi è attorno...Non esco di casa quasi mai, quindi sinceramente sono cose che poco mi interessano.Io faccio quello che mi passa per il cazzo alla fine, non vado ne a pensare alla camorra ne ai disagi che legano Napoli... l’importante che sto bene con me stesso, e mi sta bene.Sono arrivato ad un punto della mia vita che tutto ciò che mi è attorno è invisibile per me, eccetto la natura, la terra nuda e gli animali e ciò che mi appartiene...
Tornando alla musica, per adesso Mortiis Daemonium è un tuo solo project, ma hai intenzione di portare live la tua musica? E se si, come vedi uno show dei Mortiis Daemonium?
MD: Magari, magari, magari, purtroppo però il problema sta nel trovare elementi giusti, la mia comitiva dei sogni, il mio gruppo dei sogni, la mia gente dei sogni, i miei io...Detto questo penso che Mortiis daemonium non vedrà mai la luce di un live, quindi è inutile descrivere il mio show.... Lo show che sogno ad occhi aperti mentre sento la mia musica... almeno me lo vivo sognando, e forse è meglio di quello che potrei fare dal vivo... i sogni aiutano a vivere o meglio, almeno per me, i sogni mi tengono in vita...
Devi partire per lo spazio e hai l' opportunità di scegliere un solo cd da portare con te, quale sceglieresti?
MD: Ehehehehe domanda difficile. Beh penso che mi farei un bel cd con tutti i miei pezzi, e la musica che ho composto fino a quel momento
Quanto conta la musica in generale nella tua vita? Cosa vuoi fare da grande?
MD: La musica è la mia vita, il mio ossigeno, il mio sogno più bello, e quello che vorrò fare da grande è quello che faccio ancora adesso: suonare suonare e suonare....
Bene le domande sono finite a te l' ultima parola.
MD: Viva la figa!!!!!!!!!!!!!!
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