Dopo aver avuto il piacere di assistere ad un ottimo live-set dei Malnatt e forti di un ottimo disco come 'Happy Days' è stato un dovere per me contattare Porz per proporgli una intervista. Tra momenti seri ed altri decisamente meno, con le solite gang del leader del gruppo Bolognese, è uscito fuori un qualcosa di sicuramente interessante, godetevi la lettura!
Jan: Ave Porz e LavaNaigra, l'inizio è obbligato, presentateci ed illuminateci sui Malnatt.
PORZ: Malnàtt è. Siamo nati nel. Il genere musicale che suoniamo è. E non ti so dire se continueremo su questa strada. Cambiamo sempre line-up. Sono stanco. Ecco tutto.
LAVANAIGRA: Sei persone malate che invocano il maligno venerando la Madre Scrofa.
J: Iniziamo a parlare di "Happy Days", come lo descrivereste con parole vostre? Cosa rappresenta per voi?
P: Happy Days è un pezzo di plastica dentro ad una custodia di plastica accompagnato da alcuni foglietti di carta. Per noi rappresenta l'unica fonte di sostentamento poiché per qualche motivo ci sono persone che pagano per avere questo oggetto.
L: E' un album maturo che si lascia un po' alle spalle il lato folk e guarda avanti verso nuove prospettive musicali. Per noi è una sorta di punto di partenza. Il nostro obbiettivo è esprimere il marciume esistenziale che ci accomuna.
J: Come già dicevo nella mia recensione con "Happy Days" a mio parere è lecito parlare di capolavoro, te onestamente ne siete pienamente soddisfatti o pensate che si sarebbe potuto fare di meglio?
P: si può sempre fare di meglio. Sempre. Non so se è un capolavoro Musicale (mi sembrerebbe un'affermazione un po' pretenziosa) però di sicuro è un capolavoro per la nostra Discografia.
L: Io posso solo dire che suonarlo dal vivo è un'esperienza delirante... in tutti i sensi!
J: Approfondendo il discorso sul vostro ultimo album iniziamo con ordine, il titolo, omonimo del noto cult telefilm, perché? Cosa significa? Questi per voi sono "giorni felici"?
P: il fatto che abbia lo stesso nome di un telefilm in realtà è un caso. Per noi ha lo stesso titolo di un dramma teatrale di Samuel Beckett incentrato sull'incomunicabilità e sulla deleteria condizione umana che noi possiamo solo far finta di ignorare stampandoci un sorriso in faccia e parlando di sciocchezze.
Inizialmente l'album avrebbe dovuto intitolarsi "I bei tempi andati", come ironico riferimento alle epoche buie dell'Umanità (di cui si parla in alcune canzoni), poi ho avuto paura che qualcuno avrebbe potuto prenderci seriamente come dei pagani-nostalgici (quali non siamo) e ho ripiegato su Happy days, ben conscio che avrebbe potuto generare incomprensioni.
J: Ora passiamo al discorso grafico, l'artwork è molto simile a quello di "Carmina Pagana" ed ancora una volta c'è una tua immagine in copertina, c'è un motivo o sei semplicemente megalomane? Inoltre lo stile di queste ultime due cover è molto diverso da quello a colori di "Perle per Porci", c'è un motivo dietro? Se hai altro da dire a riguardo fai pure!
P: Io sono in copertina perché mi sono identificato con Malnatt: dire Malnatt e dire Porz è la stessa cosa. Non posso non-essere sulla copertina... è come se mancasse il logo del gruppo!
L'artwork esterno è molto simile mentre l'artwork interno è completamente diverso: sono tutte tavole fatte a china che hanno come caratteristica dominante il fatto che il Nero sporca il Bianco, poi cola e muore.
L: E' semplicemente megalomane. Ma è giusto così... non vedo come potrebbe essere altrimenti. Noi malnetti adoriamo il Gran Maestro Porz e la sua luce oscura deve brillare sopra di noi, per condurci alla Suprema Verità, che risiede appunto nel Porco.
J: L'argomento che immagino ti interessi maggiormente è quello delle liriche, ma prima di addentrarci in "Happy Days" voglio fare un salto nel passato, in "Perle per Porci" se non sbaglio davate molta importanza alla mitologia nordica e cose del genere, per quale motivo un gruppo Italiano dovrebbe sentirsi influenzato da tematiche così distanti dalla nostra mentalità? La "moda" può forse colpire un po' tutti?
P: esatto, solo ed esclusivamente Moda. Poi c'è un discorso di ritrovata spiritualità neopagana incanalata attraverso un immaginario tradizionale arcaico, ma non voglio annoiare nessuno con questi discorsi predo-seri, perché dopotutto in confronto alla Moda queste sono sciocchezze. Dolce & Gabbana hanno vinto su Thor e Odino.
J: Detto questo torniamo ad "Happy Days", da sempre uno degli elementi che vi contraddistinguono è l'uso di liriche scritte in dialetto, è nato tutto come un gioco o ci sono motivi più profondi? Pensi che continuerete sempre per questa strada?
P: la realtà è che io sono un bifolco campagnolo, econosco solo il dialetto... Non saprei come altro esprimermi. Già sto facendo molta fatica a risponderti in italiano in questa sede... per fortuna c'è LavaNaigra che traduce le mie parole e le trascrive!
L: Porz è molto legato alla sua terra. Inoltre gli interessa molto la glottologia della sua lingua (perché ogni dialetto è una lingua a sé stante), quindi credo proprio che non sia mai stato un gioco, ma una scelta motivata.
J: Ora puoi sbizzarrirti come meglio credi, vorrei che ci spiegassi di cosa trattano le liriche di "Happy Days", mi interessa particolarmente la traccia "Pornokrator", io l'ho intesa come una metafora dell'attuale società ma non ho voglia di spiegare il perché, fallo te e se ho capito male ti concedo di punirmi sessualmente.
P: Potrei dirti che ognuno interpreta i testi come gli pare e ogni interpretazione è quella giusta per il solo fatto che esiste... ma credo sia una risposta che danno già in molti, no?
Allora... diciamo che non c'è alcuna metafora in Pornokrator: inizialmente doveva essere un omaggio "malnetto" all'opera di Spite Extreme Wing, ma sono stato espressamente invitato a rivolgere la mia attenzione altrove. Così il testo è stato cambiato e si è rivelato un ottimo Inno alla Gioventù Manetta.
Le canzoni dalla 2 alla 5 fanno parte di un blocco concettualmente identico in cui vengono analizzati da punti di vista "alternativi" alcuni momenti tragicamente importanti della storia dell'umanità. Altri testi sono semplicemente analisi personali di stati d'animo legati al senso di finitezza e all'inutilità assoluta della nostra esistenza. Tutti credono che siamo un gruppo goliardico perché dico qualche stronzata dal vivo, in realtà la depressione e la demoralizzazione sono i nostri cardini fondamentali.
L: Beh..considerando che Pornokrator è una parodia, direi che può tranquillamente essere una metafora della società.
J: Ora una piccola critica, che senso ha scrivere, come dicevamo sopra, testi in dialetto per poi inserire anche la traduzione in inglese? Senti tutto questo bisogno di essere compreso ed "ascoltato"? Non pensi che a volte un pizzico di "ermeticità" faccia bene in campo Black Metal?
P: Hai perfettamente ragione: non ha alcun senso. Io onestamente non metterei neanche i testi, anche perché non li leggo neppure nei booklet delle band di cui sono fan. Però da diverse persone (esterne, ma purtroppo anche interne al gruppo) ho sentito dire che una delle cose che hanno apprezzato di più di Carmina Pagana era il booklet bilingue, e così le ho accontentate. A volte il potere è distruttivo, ma in queste occasioni lo uso a fin di bene per accontentare le richieste dei miei discepoli.
L: Io credo che il mondo intero debba leggere un testo come "Il mio cranio".
J: A proposito di Black Metal, molti "True Blackster" criticano band come la vostra dicendo che questo non è il vero Black e troiate del genere, cosa risponderesti a certa gente?
P: queste persone non esistono. Non farmi parlare di persone che non esistono. Occupiamoci dei problemi e delle persone reali.
L: Hanno ragione. Restate a vita legati a dei clichés... l'importante è crederci.
J: In ottica più generale sei d'accordo se ti dico che musicalmente parlando "Happy Days" è il disco più "classico" ed al tempo stesso più maturo della vostra discografia? Che sia il migliore secondo me non ci sono dubbi.
P: sono abbastanza d'accordo. Stilisticamente l'impianto è abbastanza classico, anche se per Malnatt molte cose sono assolutamente nuove, come l'introduzione della tromba, o la rinuncia di partiture folk in ragione di riff più diretti, oppure ancora l'uso di campionature di orchestre.
Nel mosaico della storia della musica non abbiamo aggiunto alcun tassello probabilmente, ma nel nostro personale mosaico abbiamo messo il pezzo più grosso!
L: E' un gran disco, non si può negare. Ma vi stupiremo con effetti speciali all'uscita del prossimo album.
J: Ok Porz, mi sono rotto il cazzo di parlare dei Malnatt, dedichiamoci ad altro, come vedi il mondo musicale attuale? Cosa ti piace e cosa ti fa cagare? Io ritengo che l'ipocrisia e la pigrizia regni sempre più sovrana.
P: È difficile in Italia essere notati se non si fa della musica melodica che parla di storie d'amore, ed è praticamente impossibile suonare dal vivo se non hai una tribute-band o una cover-band. Puoi decidere di suonare quello che ti pare se hai i soldi di mammà per comprarti un po' di strumentazione e pagare profumatamente un'agenzia che ti infili nei festival o di spalla a qualche stronzo che ha più successo di te perché è nordeuropeo. Questo è il mio punto di vista sull'Italia musicale di oggi.
Sull'ipocrisia sono perfettamente d'accordo, e direi di estenderla anche al di fuori del mondo musicale ma di applicarla al mondo in generale.
Non capisco invece cosa intendi quando parli di pigrizia... Intendi forse dire che siamo una generazione di figli unici nati da genitori cresciuti nel boom economico e allevati dai cartoni animati e dalle nonne che ci hanno viziato e quindi ci aspettiamo di trovare la pappa pronta senza muovere un dito? E magari preferiamo stare in casa a chattare o guardare la televisione piuttosto che uscire e andare a vedere una band che suona nel locale sotto casa? Beh sì, se per pigrizia intendi questo sono d'accordo.
J: E della società moderna che mi dici? Verso che mondo stiamo andando?
P: Molti pensano che a me piaccia scherzare e prendere le cose alla leggera, invece sono una persona molto delicata che ha dovuto tramutare la sua timidezza in misantropia per riuscire a sopportare la stupidità della gente: mi fanno assolutamente schifo gli umani e qualsiasi tipo di agglomerato sociale, a partire dalla coppia monogama arrivando fino agli eserciti in divisa, e passando per tutte le sottospecie di comunità più o meno aperte o libere o religiose... Perché tutte le nostre attività "sociali" nascono solo come sublimazione della paura della morte e a qualche livello prevedono sempre la riproduzione della specie. Siamo meno di bestie, siamo delle macchine celibi con la pila che non si ricarica.
L: Jan, ma l'hai letto il testo de "Il mio cranio"???
PORZ: Ti piace proprio il mio cranio eh? Se insisti un po' dopo te lo faccio leccare.
LAVANAIGRA: Grazie Maestro, non aspettavo altro!!!
J: Ieri sera mi sono visto un documentario chiamato "Jesus Camp", un campeggio messo su da una mega cicciona cristiana evangelista in America che raccoglie centinaia di bambini ai quali i genitori hanno letteralmente fatto il lavaggio del cervello, li vedi durante i sermoni completamente in botta, piangono, urlano, hanno tipo attacchi epilettici, urlano il nome di dio e gli chiedono di essere perdonati e salvati... Insomma, com'è possibile che succeda tutto questo? Più si va avanti e più si va indietro? Come si può dire che l'evoluzionismo Darwiniano sia una stronzata, che la sola verità è il creazionismo? Se n'è parlato pure in Italia di queste cose, importanti uomini politici che credono in queste cose...
P: peggio di un Americano c'è solo un Americano Cristiano.
Secondo me non c'è un "avanti" e un "indietro"... non c'è proprio nulla! Onestamente io credo ad una teoria scientifica elaborata da me, che è la Teoria del Gratis, e dice che se è gratis ci credo, se invece costa qualcosa ci penso bene. Di conseguenza una cosa più è gratuita più è probabile, mentre più costa fatica più è lontana e irrealizzabile. Da questa prospettiva capirai che Evoluzionismo e Creazionismo hanno esattamente lo stesso peso e sono disposto a credere (o non-credere) ad entrambi.
L: Anch'io ho avuto un attacco epilettico quando sono stata iniziata alla vita malnetta, quindi comprendo perfettamente lo stato d'animo di quei poveri bambini. Ma sono fortunati, almeno hanno un motivo per cui vivere. Loro hanno Dio, noi il Maiale.
J: Per concludere torniamo ai Malnatt, ho avuto il piacere di vedervi dal vivo e devo dire che è stata una serata pazzesca, quali sono le prossime tappe? E cosa bolle in pentola in casa Malnatt?"
P: abbiamo una data l'8 giugno in un centro sociale di Bologna assieme ai To Deeper Sorrow, una band bolognese molto molto molto promettente. La sera dopo in occasione di un matrimonio ho istituito l'ensemble "i Due Monatti" in cui andrò con Pastroz a fare delle giullarate accompagnate da musica medievale suonata con strumenti tradizionali.
"In pentola" bolle il nuovo album: stiamo lavorando alacremente per comporlo poiché dobbiamo consegnarlo alla CCP in tempi molto brevi, ma nonostante questo vorremmo fare un prodotto qualitativamente molto alto e, se possibile, migliore di tutto quello che abbiamo fatto finora.
L: Faremo qualche live tra settembre e ottobre, poi ci chiuderemo in studio a registrare il nostro prossimo cd. Grazie per i complimenti... ce ne siamo accorti che quella serata è stata pazzesca!
J: Un'ultima cosa, ho saputo del tuo progetto di Web Label, hai voglia di parlarne ai lettori di Haternal?
P: grazie dell'occasione che mi dai: il Web Label Project è un'una etichetta discografica che lavora solo on-line, sia per cercare di precorrere i tempi (il CD è morto, facciamocene una ragione) sia per ridurre l'impatto ambientale, dal momento che non vengono prodotti dei supporti plastici "fisici" ma vengono resi interamente scaricabili gli album in formato mp3 di ottima qualità e le grafiche in PDF per l'eventuale stampa casalinga. Anche la promozione funziona solo on-line quindi prevede lo sforzo da parte dei recensori di doversi scaricare i pezzi autonomamente piuttosto che aspettare di vedersi recapitare un cd nella propria buchetta...
Attualmente siamo partiti con due progetti pilota, nella fattispecie il secondo album del mio progetto dark-ambient "Buzzum" e il debut-album della già citata band bolognese "To deeper sorrow". Se arriverà un dalla stampa specializzata procederemo con Omnia Malis Est e Gaia's Vestige, due band spettacolari con due album straordinari!
J: Grazie del tempo che ci avete concesso, ti lascio pagina bianca per concludere come meglio credi!
P: Credo di aver parlato anche troppo, quindi mi limiterò a un po' di consigli di navigazione: venite a trovarci su http://www.malnatt.org e non dimenticatevi di firmare il Guestbook. Se avete uno spazio MySpace da linkare il nostro è http://www.myspace.com/malnatt. Per iscrivervi alla Gioventù Malnetta il sito è www.gioventulmanetta.tk, mentre per il Web Label Project potete prendere informazioni su tre siti che lavorano in sinergia: http://www.ilmaleproduction.com, http://www.myspace.com/weblabelproject e http://www.comboart.it. Per ora è tutto, grazie dei bytes messi a nostra disposizione.
L: Supportate la supremazia del maiale!
Per inserire un commento devi essere registrato.
Clicca qui per registrarti oppure effettua il login.