Adriano Vincenti è il deus-ex-machina della Macelleria Mobile di Mezzanotte, formidabile progetto italiano di musica post-industriale, che fonde con ricercatezza e gusto personalissimo harsh electronic, campionamenti jazz e tematiche pulp-noir… semplicemente unico nel suo genere! Benvenuti al postribolo, c’è posto per molti, ma non per tutti...
Riccardo: Nichilismo industriale e climi soffusi del jazz…cosa esprime questo connubio?
Adriano: Questo connubio esprime le mi passioni atmosferiche, il mio modo di appropriarmi di una realtà altra, fittizia, in cui far muovere figure d’ombra, storie scellerate, eleganza e passione. Con il tempo credo che l’aspetto industriale musicale si sia affievolito unendosi completamente con le atmosfere soffuse da Night club. Ormai non distinguo più le due entità come inizialmente facevo. Ora tutto diviene suoni e immagini di MMM. In ogni caso tutto questo esprime la mia vita e il suo essere, anche se non sono mai stato in un Night Club! (un mito! ndr)
R.: Il monicker del tuo progetto lo hai rubato a un terrificante racconto di Clive Barker, ma poi più che all’ horror in senso stretto ti rifai al all’hard-boiled e alla cronaca? Quali sono le opere sulle quali hai modellato il tuo concept?
A.: Il nome è legato alla mia iniziale produzione. Il racconto di Barker è impressionante anche se il titolo ha a mio avviso un qualcosa di ironico o assurdo che ben si adattava alle mie esigenze iniziali. Crimine e ironia. Chiaramente con gli sviluppi successivi il nome si è andato adattando sempre meno al mio immaginario e alle mie composizioni, ma ormai era tardi per cambiarlo e poi quando voglio lo abbrevio in MMM. La mia ispirazione va dall’Hard Boiled americano e al Noir Italiano. Diciamo che la letteratura è il vero cuore motore delle esperienze sonore. Sono un grande lettore e i libri sono la mia maggiore passione; cerco di trasportare delle atmosfere da romanzo noir nella musica. Inizialmente anche il cinema thriller italiano ha avuto una gran parte nel mio processo creativo, ora molto meno, anche se adoro l’assassino in guanti neri!
R.: E i progetti musicali a te cari? Sarai partito affrontando qualche modello… Trovi precedenti alla musica della Macelleria?
A.: Modelli veri e propri non ne ho avuti visto che sin dall’inizio ho cercato una mia personale via d’espressione e credo di essere riuscito a creare un suono identificabile. All’inizio comunque ero appassionato ai progetti di industrial criminale italiano i cui nomi sono Atrax Morgue, MurderCorporation, Sodalità, Mathausen Orchestra, N., P.O.S.K. Poi arivò Fred Buscaglione che mi colpì molto sia musicalmente che sia come personaggio. Parlava ironicamente ed in modo divertente di cose che a me piacevano. Dive, Donne Fatali, Gangster, Cocktail il tutto con un tocco jazz swing tra serio e faceto. Vorrei essere un giorno considerato come il Fred Buscagliene dell’industrial, anzi credo che questa sia la definizione migliore per concepire a partire da Black Rubber Exotica il progetto MMM.
R.: Quale software e quali strumenti utilizzi per comporre? Ti servi di parti suonate o si tratta sempre di campionatura sonora? Quali sono le fonti più frequenti di cui ti servi per campionare?
A.: Uso un campionatore molto vecchio, COOL EDIT primissima versione, poi un sequencer ancora più vecchio come ACID. I primi brani li composi con un programma per Play Station… come Quando Firenze Dorme. Ho usato molte volte FRUITY LOOPS… in ogni caso diciamo che ho già tutto ben chiaro in mente quando mi approccio con questi strumenti. Ultimamente collabora con me anche in stesura creativa POSTMODERN XS, che oltre ha creare appositamente dei suoni con numerosi software e synth virtuale Mi aiutA a mixare i vari brani. Molte volte mi sono avvalso della tromba di DBPIT elemento stabile nei miei live oltre che grande amico. I brani e le parti che campiono sono generalmente appartenenti a dischi easy listening e jazz standard, mie grandi passioni. Molte volte ho utilizzato anche compositori italiani di soundtrack.
R.: Come consideri i tuoi brani? Ideali score per pellicole mai realizzate o filmconcettuali espressi in suono?
A.: Ma forse sono più vicini a micro storie di cui io fornisco però solo una traccia labile, un sentiero su cui chiunque può andare a imbastire la propria personale storia. Sono delle atmosfere, fatte di passione, odio e amore.R.: Quali pieghe va prendendo adesso Macelleria? Come si evolverà adesso il progetto?A.: Il nuovo album sarà meno sperimentale dei precedenti, con dei brani più standard. LA novità sarà l’utilizzo di una voce pulita e chiara, l’introduzione di testi chiari anche in italiano e inglese. Musicalmente sarà molto più tecnico, jazz e noise nella loro massima espressione per MMM.Per il futuro non so che dirti, questo album intitolato emblematicamente Hard Boiled potrebbe essere l’ultimo capitolo di questa storia… molto probabilmente lo sarà. (NO!! ndr)
R.: Motel Industrial è un disco che hai realizzato a tuo nome: cosa lo differenzia dal main-project MMM?
A.: Con Motel Industrial ho reso un tributo al suono "Industrial Criminale Italiano"…Noise minimale sulla scia di Atrax Morgue e Maurizio Bianchi, ma che va a pescare a piene mani nell’immaginario italiano più noir, quello fatto da riviere e alberghi abbandonati, nebbia, storie finite male, prostitute, drink sorseggiati in bar deserti. Personalmente lo ritengo un album importante, molto concettuale. Sicuramente tornerò a produrre materiale con il mio nome e cognome, sarà un altro concept dedicato al noir italiano. Ne ho voglia, ne sento il bisogno.
R.: Nei giorni scorsi hai suonato a Londra con pezzi da 1000 come Peter Sotos, Sutcligffe Jugend ed Albin Julius. Come vedi gli eccessi ideologici e performativi di quel tipo di progetti? Sarai di sicuro al corrente dei trascorsi di Sotos, ai limiti della legalità...
A.: A Londra è stata una gran serata, credo che il set di MMM rimarrà impresso nella memoria delle persone. Abbiamo dato il massimo facendo un live aggressivo ma sensuale. Per gli altri che dire. Io non mi ritrovo proprio negli estremi ideologici o nel gusto per la violenza o le situazioni violente reali. Il mio interessa va al racconto non alla realtà. Pur essendo considerato un progetto estremo MMM non ha mia utilizzato un immaginario esplicito o forzatamente disturbante. Mi ritengo una persona tranquilla e le persone che mi conoscono e mi hanno conosciuto sanno che sono uno che ride molto e che non si prende sul serio. Sono un cazzaro! (Adriano è tra i pochi che hanno capito come la sfera dell'arte, non censurabile, vada assolutamente separata dalla sfera della vita......ndr)
R.: Cosa ci sarà domani al banco della Macelleria? Farai altri spettacoli?
A.: Farò ancora qualche live sicuramente, anche se da sempre i live set sono stati per me una croce e una delizia. Preferirei al momento tornare a suonare e basta. Probabilmente ci saranno un altro paio di live e poi basta. Sono stanco di dover suonare dal vivo una musica che non nasce con quella attitudine, solo per pubblicizzare il mio prodotto. Per il futuro ci sarà questo album, il più intenso, forse il migliore, probabilmente il conclusivo… Sarà dedicato a tutte le mie passioni, al mio amore per la mia donna, ai miei amici, a me stesso. Hard Boiled baby, Hard Boiled.
Ascoltare la musica di MMM equivale a una immersione negli effetti di un eccitante delirio psichico...provare!
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