Lord Vampyr

Lord Vampyr

Dopo la burrascosa e ancora interminabile diatriba, dovuta alla sua uscita dalla sua vecchia band i Theatre Des Vampires, Lord Alexander torna a far parlare di se con il suo nuovo progetto i Lord Vampyr. Noi di Haternal ne abbiamo approfittato per scambiare opinioni sulla sua nuova creatura e il suo futuro, ma anche su suo passato.
XeS666: Innanzitutto ti ringrazio per il tempo concessoci. Penso sia d'obbligo partire con una domanda che riguarda il tuo passato recente e lo split dalla tua vecchia formazione. Sicuramente non è stato uno split amichevole, ho letto molte cattiverie, per lo più gratuite, nei tuoi confronti da parte di alcuni tuoi ex compagni. Qual è la tua versione dei fatti e perchè tu da fondatore della band hai dovuto rinunciare al nome?

Lord Vampyr: Bè, non vorrei buttare altra benzina sul fuoco, anche perchè come hai già detto tu, di cose ne sono state dette tante, quindi, mi limito a dire che ognuno ha un solo giudice, quello che presiede il tribunale della propria coscienza ed io dal canto mio, non ho nulla da recriminarmi, non sono stato capito ed aiutato quando ne avevo bisogno e questa è l' unica verità. Per quanto riguarda il nome, diciamo che per ora ho voluto che le cose restassero così per quieto vivere... domani si vedrà..


Veniamo al tuo nuovo progetto Lord Vampyr. Quand'è nata l' idea di formare una nuova band? È una conseguenza del fatto che forse non ti rispecchiavi più nel sound dei Theatre Des Vampires?

LV: Il progetto è nato quando ancora suonavo nei TdV, tant'è vero che al principio ne faceva parte anche Gabriel, il batterista dei TdV. Proprio per non intralciare i progetti ed il nuovo sound dei TdV avevo deciso di crearmi questo diversivo che mi permettesse di esprimermi anche sotto un altro aspetto musicale...ma purtroppo è accaduto quello che tutti hanno potuto vedere, è stato un avvicendarsi di situazioni spiacevoli che mi hanno portato in un vicolo cieco da cui l' unico modo di uscirne era tiramene fuori del tutto.


Ho trovato "De Vampyrica Philosophia" un buon album, ma troppo ancorato ad una proposta musicale che ormai ha già detto tutto ed ha già raggiunto il suo apice grazie ai Cradle Of Filth. Non pensi che chi ascolta il disco possa etichettare il tuo progetto come la solita band clone?

LV: Ne sono consapevole, infatti non era mio obiettivo far sussultare la gente davanti al nuovo miracolo musicale, dovevo solo far sapere che c'ero e che ero pronto ad iniziare una nuova avventura, ovviamente il cd ha subito l' influenza degli eventi e della fretta ma devo dire che il risultato mi soddisfa ed ho avuto ottime recensioni dalle principali riviste; ma ci tengo a precisare che da questo momento in poi inizia un nuovo percorso ed appoggiato dalla competenza e tecnica dei nuovi membri, so che porterà a risultati sbalorditivi.

I testi, come si intuisce dal titolo dell'album, sono incentrati sul vampirismo e in particolare sulla figura femminile che ricorre spesso nelle lyrics. Hai mai pensato di trattare il personaggio storico dell' impalatore Vlad Tepes , invece che incentrarti sul personaggio letterario creato da Bram Stoker?

LV: In parte ho cercato di farlo sulla seconda parte della suite "Die Herrschft des bluts - Draculea Prince of Walacchia" devo dirti che probabilmente in casa ho più libri sul Dracula storico che su quello lettererario e forse un giorno non troppo lontano inizierò a pensarci...


Personalmente ho apprezzato molto "A Sad Litany Of Vampires", canzone con dei riff veramente notevoli e con le tastiere che creano ottime melodie. Credo che sia la miglior canzone da te composta, comprese quelle della tua ex band. In futuro dovremo aspettarci altre canzoni su questa scia, magari limitando ancor di più le tastiere?

LV: Ti ringrazio per i complimenti, che ovviamente vanno anche a chi mi ha aiutato, cioè Robert (TdV) Alexiel (Astarte Siriaca) e Nighthorn (Fearwell, Hour of Penance), ma credo che le parti di tastiera probabilmente verranno soppiantate dai riff di chitarra, come già sta avvenendo con ottimi risultati in sede live, quindi aspettatevi molte sorprese e novità.

"De Vampyrica Philosophia" è uscito per Officina Rock, che fra l'altro ha pubbicato anche l' ottimo lavoro di Fearbringer. Come è nata questa collaborazione?

È nata per caso e involontariamente anche per i Fearbringer, infatti un giorno vidi su una rivista la pubblicità del suddeto cd, il negozio già lo conoscevo, ma non pensavo fosse divenuta anche un'etichetta, così contattai il mio amico Sandro del Vampyria Gothic Cafè che li conosceva e gli proposi l' idea di produrre il cd dei Lord Vampyr, lui ne parlò con loro e in un attimo il contratto era pronto!

Che cos'è il vampirismo per te? Non penso che giri di notte alla ricerca di giovani vergini a cui succhiare il sangue.

LV: Il vampirismo, purtroppo, è stato vergognosamente usato e sfruttato da troppi, senza un minimo di cognizione, non mi reputo un saggio ne un eminente antropologo o studioso alla stregua del grande Massimo Introvigne, ma qualcosina la so; e so anche che il vampirismo ha talmente tante sfaccettature che potremmo starne a parlare per ore, proprio perchè, oltre ad essere un fenomeno di costume è una credenza radicata in molti paesi, e alcune persone ancora credono che non sia del tutto sbagliato utilizzare certi cerimoniali per alcune persone defunte. Io dal canto mio la vivo più in un modo di pensare, che in attitudine, mi spiego...non vi aspettate di vedermi girare di notte per boschi e villaggi, credo che il vampiro proprio per la sua forza espressiva rappresenti l' uomo odierno : solo e inevitabilmente malinconico, ma anche consapevole della propria forza e individualità, il vampiro moderno non succhia il sangue, ma l' essenza delle persone, i loro pensieri, si rende forte con le loro debolezze e cerca di imparare dagli sbagli propri e degli altri per vincere più battaglie e prevalere sull'altro.

Fra qualche tempo dovrebbe prendere forma anche un altro tuo progetto : i Cain, definiti sul sito ufficiale "PRAETORIAN BLACK METAL". Vuoi parlarmene?

LV: Certo, il progetto lo avevo in testa da un pò di tempo, ma ero in cerca di un'idea originale e alla fine ho optato per la cosa più ovvia: l'antica e gloriosa Roma, miti, leggende, guerre, paganesimo e quant'altro, ovviamente mi sono avvalso dell'aiuto di un mio amico Kurse, grande esperto, sicuramente più in grado di me di dare hai testi la giusta connotazione storica e realistica, musicalmente è un black abbastanza primordiale, ma ben suonato, epico...è il giusto connubio tra il Nargaroth cadenzato e il Burzum di Filosofem, da poco è uscito un promo di 2 brani che può essere ordinato direttamente dal mio sito www.lordvampyr.it attualmente sto iniziando a preparare il primo cd, ma ancora è presto per parlarne..

Ho trovato la produzione di "De Vampyrica Philosophia", veramente ottima. Anche la batteria, che è stata programmata, ha dei suoni ottimi e devo dire che non si nota molto il fatto che sia frutto di un drum programming. Complimenti ai 16th Cellar Studio dunque. Come mai hai optato per una batteria programmata e non acustica?.

LV: Rigiro i complimenti al grande Stefano Morabito, veramente un fonico competente che per tutte le registrazioni si è comportato quasi come fosse un altro membro della band, la scelta della batteria programmata è stata una scelta dettata dalla situazione del momento, infatti il batterista poco prima di registrare ha deciso di non partecipare più al progetto, quindi mi sono trovato costretto ad optare per questa soluzione, anche i Cain verrano registrati ai 16th Cellar Studio, come d'altronde anche il promo.

Domanda obbligatoria. Cosa ne pensi della scena italiana? Siamo veramente così dietro rispetto alle altre scene europee? Oppure, come penso io, a livello di band siamo molto competitivi, meno invece sul versante organizzativo?

LV: Le nuove band sono veramente ottime, ce ne sono alcune che meriterebbero molto più successo, ma non c'è la volontà, la cultura e poi ci sono le istituzioni, che ostacolano l' evoluzione di un genere che potrebbe dare grandi soddisfazioni all' italia.

Siamo giunti al termine, a te l' ultima parola.

LV: Spero che al più presto si esauriscano tutti i chiacchiericci e le dichiarazioni diffamatorie verso il sottoscritto e si inizi a pensare alla musica e basta...spero nell'appoggio dei fan che mi auguro di non delude mai e ovviamente grazie a te per l' intervista.

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