La ragazza dei miei sogni

La ragazza dei miei sogni

Francesco Dimitri ènato a Manduria (TA) nel 1981, vive e lavora a Roma dall' eta' di 18 anni. È un ottimo conoscitore di letteratura fantastica, di magia e di paranormale. Ha pubblicato quattro saggi, Manuale del cattivo(2006), Neopaganesimo(2005), Guida alle case piu' stregate del mondo(2004), Comunismo magico(2004), Dies Iraq(2003).
Collabora regolarmente con Hitmania e XL di Repubblica. Apprezza i fumetti, i giochi di ruolo, le arti marziali e i tatuaggi.
Ci sono storie banali, ci sono storie interessanti, ci sono storie emozionanti e poi ci sono storie speciali. Storie che ti fanno chiedere,ma il mondo che i nostri occhi ci fanno conoscere, contiene più di quello che vediamo? Di cosa parla questo romanzo? È una storia d' amore e tanto vi deve bastare sul canovaccio. Perché? Se vi svelassi di piu' le mie parole risuonerebbero negli oceani della banalita', fino a chè anche l' ultimo vagito dell' universo si spegnera'.
In questa breve narrazione c'èspazio per l' umorismo, per l' introspezione, per la magia, per la volgarita', per la tristezza, per la blasfemia e per l' irriverenza. Dimitri usa un registro gergale e metropolitano. La scelta puo essere discutibile, ma scandagliando le complessita' della vita, ci rendiamo conto di poterne capire l' essenza solo attraverso un' analisi semplice.  Motivo sufficiente per considerare saggia tale scelta.La ragazza dei miei sogni utilizza alcuni luoghi comuni(armi?) della letteratura gotica: la magia, la figura della donna fatale, il fanciullo indifeso, l' eros e il folklore. Dimitri aggiunge atmosfere e ambientazioni angoscianti e perversione sessuale, il tutto calato nella volgarita' di un mondo moderno che vomita se stesso, una metafora del rapporto esistente tra i giovani d' oggi e i tempi moderni.Il mix ha prodotto un romanzo scontato nella trama e avvincente nel suo sviluppo. Un piacevole scontro-incontro che trascina tra divertimento e agoscia. Il viaggio finisce inevitabilmente dove la ragione cede il passo e da' la precedenza alla follia.
Lascio a Dimitri l' infelice compito di chiudere, con un estratto dal suo bel romanzo:"Ci sono soltanto gli eventi, piccole increspature nelle onde dell' Universo in cui gli esseri umani, misere creature che nascono e muoiono sole, annaspano alla ricerca di un senso che non esiste".
Helrik

Che il caos sia con voi

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