Il Vangelo della Maddalena

Il Vangelo della Maddalena

Il Vangelo della Maddalena
Ttitolo originale: This is My Blood
Autore: David Niall Wilson
Casa editrice: Gargoyle Books
Anno pubblicazione: 1999
Anno di traduzione: 2006
Traduzione: Salvatore Proietti

costo: 16,00€, pag: 276
http://en.wikipedia.org/wiki/David_Niall_Wilson

David Niall Wilson è nato a Flora Illinois, nel 1959. A 17 anni si arruolo' in Marina. Fu l' inizio di un periodo turbolento, in cui Wilson frequento' una scuola per sommergibilisti che poi dovette interrompere per un problema alle orecchie; si iscrisse ad una scuola per tecnici elettronici. Alla fine degli anni settanta studio' per diventare sacerdote all' interno della Church of Christ, per poi abbandonarla, convinto che le religioni organizzate avessero poco senso. Si imbarco' di nuovo sulla USS Paul F. Foster. A bordo delle navi scrisse vari libri e proprio nel mezzo dell' oceano ebbe l' ispirazione per il Vangelo della Maddalena. Ha pubblicato 12 romanzi e 150 racconti, ha vinto un Bram Stoker Award per la poesia, ed èstato Presidente della Horror Writer' s Association.

Il volume, un hardcover con una cupa copertina patinata, ècompatto e solido. Aprendo il libro la giusta presenza del bianco conferma l' eleganza editoriale che ci si attende.
Il libro rientra a diritto nei prodotti della letteratura "gnostica". Il movimento letterario dello "gnosticismo" parte dal presupposto che la figura di Gesu' èstata eccessivamente mitizzata. Non vi èalcuna blasfemia, ma per far chiarezza su fatti a noi cosi' lontani, bisogna diradare la cortina fumogena dell' ignoranza. Questo si realizza tramite un oggettivo ed appassionato approccio a tutti i vangeli (classici e non). Esempi in tale direzione sono stati forniti dal National Geographic tramite la realizzazione di un documentario del restauro del Vangelo di Giuda ritrovato negli anni settanta in Egitto: emerge che la figura di Giuda èstata screditata per millenni ingiustamente e su quest' "ipotesi di lavoro" si sintonizza anche Wilson.
l' introduzione al romanzo èstata affidata ad un Francesco Dimitri, autore de "La donna dei miei sogni" (recensito su Haternal il 28-03-2007), lucido ed ispirato. L'analisi di Dimitri da interessanti spunti di approfondimento, però racconta la storia. Se fate parte della schiera di coloro che non vogliono anticipazioni, leggetela alla fine.
Wilson aggredisce lo zoccolo duro dei dogmi cattolici. Laici e non sappiamo che le umiliazioni e lo scimmiottamento subite da Cristo durante la via crucis sono le cicatrici indelebili che la societa' dell' indifferenza si trascina da 2000 anni ad oggi (in prima fila la chiesa a guidare la carovana). Basta leggere i vangeli per capire che i padri fondatori della chiesa furono i primi a voltare le spalle (scappando da Cristo durante il "processo" dei farisei) ai principi che avrebbero professato e diffuso per il mondo. In quest' ottica Wilson sottolinea l' abbandono di Cristo da parte di coloro che piu' avrebbero dovuto seguirlo. Sicuramente l'autore ha fatto un lavoro border line che quasi strizza l' occhio alla blasfemia, pero' èlampante il rispetto per la figura storica e il messaggio del Cristo: redenzione e amore come direttrici di vita. Proprio su questi pilastri sviluppa tutte le sue riflessioni: il potere dell' amore e della fede (o speranza direbbero alcuni) ha reso possibile il compimento dell' opera del Cristo. La redenzione non èpreclusa a priori, nemmeno ad una creatura che (corrotta per scelta) risalendo dall' inferno ammira la grandezza della purezza umana, nei termini di amore e bonta'.
Interessante come, contrariamente a molti canovacci già letti (le mille saghe fantasy), l'autore si impegni ad esaltare la figura dell' uomo, soprattutto le debolezze, attraverso gli occhi di une essere soprannaturale. Il divino ammira la nostra limitatezza, l' ultraterreno plaude alla nostra finitezza. Certo il soprannaturale ci ammira, ma l' osservatore non è una splendente creatura (magari lo è stata!).
Fino al XVII secolo era convinzione e convenzione comune che l'anima, quindi l' essenza vitale, risiedesse nel cuore. Questa convinzione-fede mista all'abusata metafora che da sempre vede il sole come rappresentazione della purezza divina, getto' le basi ad una delle caratteristiche dei vampiri.
Essendo creature maledette da Dio, rifuggono dalla sua gloria e quindi dalla luce del sole, che anzi li ustiona rischiando di sgretolarsi (proprio come innanzi lo spietato giudizio divino). Wilson non da meno, mostra come in essi sia potente la forza dell' inferno e come sia appagante la lucentezza del paradiso. Insomma una creatura border line, la cui non-vita comincia quando la nostra si mette in pausa. Un potere talmente elevato da non poter essere compreso da mente umana. Eppure l' uomo èdefinito un piccolo sole che brucia tra passione e ignoranza. La grandezza arde in noi consumandoci, sempre pronti a soccombere al nostro inferno interiore per evitare di raggiungere il paradiso.

Nella figura del vampiro si cela il mistero della morte, in esso èsintetizzata l' essenza dell' uomo che sopravvive alle avversita' della vita, il "morto che cammina". La forza evocativa della metafora vampirica èdifficile da padroneggiare, eppure l'autore abbraccia la sfida senza colpo ferire. In questo si puo' vedere la volonta' umana, potente e arrogante, di dominare quello che non puo' comprendere, ancora prima di acquisirlo e rielaborarlo
Interessante struttura a racconti, che emula un vangelo. Gli scritti dei padri fondatori della chiesa posero le basi per costruire la progressione narrativa. Wilson sembra aver capito il segreto: racconti brevi, pieni e avvincenti. Originale il trucco di utilizzare un Vagelo apocrifo (che per definizione mostra incongruenze con quelli ufficiali )condendolo con elementi di gothic-fantasy.
Il lavoro risulta essere molto più che un semplice romanzo. Ha le caratteristiche di un saggio visionario dando adito ad interessanti spunti di riflessione: la cultura cattolica èbasata su pochi principi. Credere senza vedere, avere senza desiderare e obbedire senza pensare. Ma come? La liberta' non dovrebbe essere un pilastro della parola di Dio? Si, cosi' viene professato, ma scorgendo con attenzione i contenuti "nozionistoci" delle sacre scritture emerge un'evidenza. Ogni volta che il popolo di Dio ha agito non in perfetta conformità con il Verbo (il che non vuol dire disobbedire), questi ha sottolineato qual fosse la condotta da seguire. l' ira di Dio èricordata nero su bianco nell'antico testamento: dalle piaghe d'Egitto alle stragi operate da Re Davide e i suoi discendenti che videro come mandante nulla di più alto. Tutto culmina con Gesu' e la sua missione: l'avvento di Gesu' venne profetizzato da Elia, un'altra pedina di Dio. Infatti l'altissimo porta a compimento proprio con il figlio terreno la sua mega macchinazione. Dio quasi da li tacito ultimatum - Se non capite che l' unica liberta' che avete èquella di venerarmi senza sconti, allora lo capirete piegati dalla mia insoddisfazione-. Eppure questo stona. Insomma possiamo dire che molte vicende dell'antico testamento lasciano sgomenti (oltre alle già citate piaghe, pensiamo a Sodoma e Gomorra... ma non si dovrebbe parlare di un DIo caritatevole e amoroso? Boh forse hanno letto "altre" sacre scritture), però il messaggio di Gesu' ècompletamente diverso. Impugnando lo scettro del potere assoluto del creatore, WIlson usa due strumenti molto potenti: Maddalena e Lucifero. Opponendo l' inferno al paradiso, si dispiega innanzi i nostri occhi il carisma del messaggio cristiano. Messaggio che ha ben poco a che spartire con l'antico testamento... facciamo un altro passo? l' entita' dell'antico testamento èla stessa del tanto adorato Padre di Gesu', dai cattolici o piu' in generale dai cristiani?
Wilson, benevolo nei confronti del lettore attento e perspicace, introduce un colpo di scena finale (come puo' esserci il finale a sorpresa in una vicenda così nota? Credetemi, anzi leggetelo voi stessi) pieno di sfaccettature: l'amore, che èpura emanazione del padre eterno, non sarebbe mai stato concesso ad uno degli angeli caduti. Eppure il figlio supera il Padre: Cristo avrebbe dovuto salvare noi e solo noi. Superandolo quasi fallisce. La salvezza, il compimento dell' opera di Dio non ènelle mani dei profeti e nemmeno dell' altissimo stesso. Come puo' essere? Tutto èstato scritto al momento della genesi, ma la chiave di volta sfugge al regista? Lucifero indi ha vinto? La risposta ènota, pero' Wilson introducendo questo forte elemento di contraddizione spinge a riflettere sui dogmi che la chiesa vorrebbe spacciare per veri. La manipolazione delle dottrine èil vero potere, il giogo dell' uomo sull' uomo: dove l' uomo non puo' VEDERE arriva la chiesa per MOSTRARE.
l' uomo nella sua ottusa cecita', consapevole del premio che l'amore gli fornira' dopo una vita di stenti, èsolo proteso alla materialita' dell' esistere. Traendo spunto dal Vengelo secondo Simone Pietro, Wilson palesa l' origine della preclusione alla grandezza: la sola preoccupazione umana èla morte. Per sfuggire all'angoscia ci preoccupiamo solo di ottenere il massimo in terra, eppure nel nostro cuore (nella nostra mente) sentiamo che il senso dell' esistenza ci verra' svelato facendo parte dell' eternita'. Un messaggio potente che scavalca i secoli: la nostra grandezza èda venire, ma bisogna essere lungimiranti. Vorrei poter capire per agire, ma come molti, sono soffocato dal terrore della fine. Se riuscite a disintossicarvi, mandatemi il tutorial sul come fare. Perché come dice Battiato: " ...mai ebbri delle immense ricchezze... e non sopportarono neppure la felicita' ".
Lucida, fantasiosa ed appassionata analisi del dramma dei dramma visto dagli occhi di uno dei protagonisti: cosi' mi sento di sintetizzare questo romanzo che vi commuovera' per la struggenza delle tematiche e vi esaltera' per i passaggi di assoluta' epicita'

Che il Kaos sia con voi
Helrik

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