Il risveglio di Erode
pag 600- costo 9,00
Autore: Greg Bear
Casa editrice: Solaria Fanucci
Anno pubblicazione: 1997
Greg Bear è autore di più di 30 romanzi scientifici e fantasy tra cui "La Musica nel sangue", "La forgia di Dio", "Il risveglio di Erode" e la sua ultima fatica "Quantico".Grazie ai suoi romanzi ha vinto due Premi Hugo e cinque Premi Nebula. Bear è stato definito "il miglior scrittore di romanzi scientifici" da "The Ultimate Encyclopedia of Science Fiction". Il suo romanzo più recente è QUANTICO, un esame del vicino futuro sulla prepotenza della legge, la politica e il terrore vissuto in casa e nella religione. Bear ha partecipato ad azioni comunitarie, politiche e scientifiche ed è stato consigliere di Microsoft Corporation, della U.S. Army, della CIA, dei Sandia National Laboratories (California, U.S.A), della Callison Architecture, Inc., e di altri gruppi e agenzie.
Alle soglie del nuovo millennio (1997) l' uomo si trova a dover fronteggiare due tra le scoperte più scomode ed importanti: l' origine della nostra specie e il segreto dell' evoluzione. Masters of puppets della storia una ricercatrice brillante (Kaye Lang), un dirigente-burocrate arrivista (Mark Augustine), un cacciatore particolare (Christofer Dicken), un antropologo decadente (Mitch Rafelson) e un'America onnipotente e bigotta. Tra le montagne Georgiane e la Casa Bianca si sviluppa un drama visionario, ma è un futuro possibile quello che corre attraverso le lettere? Le armi usate dai contendenti nella competizione tra ideologia e verità sono quelle candide e super partes della scienza: riproducibilità, oggettività e competenza.
Bear oltre a disquisire grazie ad una interessante ed accattivante teoria (sostenuta in parte da una parte della comunità scientifica reale), veleggiando leggiadramente tra evoluzionismo, genetica, antropologia e sociologia (per approfondimenti: Richard Dawkins "River out of Eden: A Darwinian View of Life", BasicBooks,1995; Ernst Mayr "What Evolution Is", Perseus Books, 2002; Stephen Jay Gould "Wonderful Life" Norton, 1989; Niles Eldredge "Reinventing Darwin: The Great Debate at the High Table of Evolutionary Theory", Wiley, 1995; Peter J. Bowler "The Non-Darwinian Revolution: Reinterpreting a Historical Myth" , Johns Hopkins, 1988; Paul Berg e Maxine Singer "Genes: The Language of Heredity", University Science Books, 1992; Lynn Margulis e Dorion Sagan "Acquiring Genomes: A Theory on the Origins of Species", BasicBooks, 2002.) evidenzia quanto la cultura popolare e superstizionalista alberghi nell'animo umano. Sotto gli occhi increduli del lettore avviene una prodigiosa trasformazione: l'America simbolo del progresso, della libertà (per chi ci vuole ancora credere) e dell' emancipazione sociale si tramuta in una sorta di peasino. Le donne ricacciate indietro nel tempo ,fino agli oscuri giorni in cui l' uomo col suo maschilismo despota poteva imporre ogni sorte di nefandezza, vengono additate come portatrici di sventura, rovina e morte. Questo tratto profondamente critico del testo puo essere visto duplicemente: un eccesso di "dottrina" maschilista esaltata dall'autore o una feroce critica nei confronti di quanto la storia ha fatto nei confronti delle donne. Il lettore alla ricerca del romanzo multilivello, culturalmente stimolante e scientificamente provocante, trova in questo libro un buon investimento. La componenete moralistica del contenuto sgomita nell'assurgere al ruolo di prima donna, con scenari politici degni della più prestigiosa fantapolitica: insabbiamenti, complotti, carriere che salgono, menzogne mascherate da verità a suon di slogan proelettorali. É una ricetta con troppi ingredienti? Perchè invece non prendete in consideazione l' eventualità che possa trattarsi di un gateau con giustezza di elementi? La cripticita, a volte notevole, del registro di stampo scientifico non permette di annoverare tale testo tra quelli che il "white collet" si legge in metropolitana. Spezzando una lancia a favore possiamo dire, che un esaustivo dizionarietto in fondo al romanzo rende facilmente comprensibile alcuni passi, anche a coloro che non masticano di biologia o argomenti simili.
Il rovescio della medaglia e che passi che andrebbero letti tutti d'un fiato per coglierne l' essenza, vedono castrata la propria verve proprio in funzione della mancata immediatezza di registro. Comunque il testo scorre fluido e si fa leggere avidamente (attenzione a non perdere la fermata del tram o della metropolitana!) e si nota una notevole attenzione verso la caratterizzazione psicologica dei personaggi. La loro maturità emotiva è tale da non lasciare spazio a fotografici scocsi paesaggistici, anche se Bear dosa le descrizioni in modo da trasportare in giro per il mondo non solo i suoi protagonisti, ma anche il lettore.
Tirando le somme si delinea un romanzo ben scritto, maturamente ricco in contenuti, che ben si presta per un seguito. É anche perchè è già stato scritto.
Che il Kaos sia con voi.
Helrik
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