Il piccolo popolo dei grandi magazzini
Autore: Terry Pratchett
Casa editrice: Salani Editore
Anno pubblicazione: 1989
Traduttore: Pier Francesco Paolini
pag 205- costo 13,00€
Terry Pratchett nasce a Beaconsfield, Inghilterra, nel 1948 da David e Eileen Pratchett, di Hay-on-Wye. Mostra precocemente una notevole attitudine alla scrittura, tanto che a tredici anni pubblica il suo primo racconto, The Hades Business, nel giornale della scuola; il racconto verrà ripubblicato sulla rivista Science Fantasy due anni dopo, nel 1961. Il suo secondo lavoro pubblicato è Night Dweller, apparso nella rivista New Worlds #156 nel novembre del 1965. Nello stesso anno, a diciassette anni, lascia la scuola per un impiego da giornalista nel Bucks Free Press. Pubblica il primo romanzo, Il Popolo del tappeto (The Carpet People), nel 1971.
Dopo aver lavorato per alcune altre testate giornalistiche di provincia (Western Daily Press, Bath Chronicle), nel 1980 Pratchett diventa addetto all'ufficio stampa per la Central Electricity Generating Board, con responsabilità per varie centrali nucleari.
Nel 1983 esce Il colore della magia (The Colour of Magic), il primo romanzo ambientato nel Mondo Disco. Il romanzo ottiene subito un notevole successo, grazie anche al fatto che lo scrittore è passato ad una grande casa editrice, la Corgi Books (che pubblicherà in edizione paperback tutti i suoi libri successivi), la quale riesce a promuoverlo efficacemente ed addirittura a farlo leggere alla BBC come un serial in sei parti, durante la trasmissione Woman's Hour. Le ascoltatrici, a quanto pare, ne sono entusiaste, e la BBC trasmetterà anche un successivo romanzo di Pratchett, L'arte della magia (Equal Rites). Nel 1987 decide di potersi finalmente dedicare a tempo pieno alla scrittura e lascia le centrali nucleari (dichiarando che su quella esperienza scriverebbe un romanzo, se pensasse che qualcuno gli crederebbe). Negli anni Novanta i suoi romanzi riscuotono un grandissimo successo, conquistando spesso il primo posto nelle classifiche di vendita degli hardcover e dei paperback. Dalla fine degli anni Novanta i suoi libri vendono complessivamente oltre un milione di copie l'anno.
È stato insignito del titolo di Ufficiale dell' order of the British Empire (OBE) nel 1998 per servizi alla letteratura. Nel 1999 gli è stato conferito il dottorato honoris causa in Lettere dall' università di Warwick.
Sua figlia Rhianna Pratchett (nata nel 1976) è una giornalista e una scrittrice fantasy.
Pratchett enumera i suoi passatempi come scrivere, camminare, i computer, la vita.
Sarcastico, divertente e irriverente Pratchett si colloca oltre l’universo degli scrittori assurgendo a quell’Olimpo destinato a pochi eletti. La sua satira spara a zero senza riserva: religione, ordini sociali, ostruzionismi mentali, razzismo, consumismo, folklore, luoghi comuni. Sembra che questo primo libro della saga, la quale è composta da altri due titoli “Il piccolo popolo all’aria aperta” e “Il piccolo popolo decolla”. Ognuno troverà un proprio spazio per sfamare il proprio senso critico. Certo che il libro sfiora la demenzialità, ma la sensazione strana che se ne ricava dalla lettura porta a dire che l’autore vuole trasmettere mediocrità. Allora dove stà l’eccellenza, l’eccezionalità. Semplice: è un operazione voluta. Insomma signori è facile dimostrare la mediocrità con le armi della saggezza e dell’eccellenza letteraria. La cosa difficile è trasmettere mediocrità con la mediocrità. Capisco che la mia capacità comunicativa non mi permetterà di ottenere il nobel, però se non riesco a spiegarmi è diretta conseguenza dell’osticità dell’argomento. Pratchett sottolinea la bigotteria della religione facendo umorismo sul consumismo, da questo miscuglio ne nascono espressioni spassose come “Santa occasionissime”, un altro esempio è la fusione tra denuncia contro il consumismo e oscurantismo folkloristico che da luogo al mostro “Prezzi stracciati”. No non è un libro scritto da un folle o un raccolta di barzellette, ma l’analisi di una società che si è bevuta il cervello e che forse, ma forse si salverà. La salvezza è intesa da Pratchett come recupero delle origini, quindi dei valori. L’operazione di Pratchett assume i connotati della perfezione chirurgica, perchè in questo mare di assurdità riesce a far riflettere sul cardine della vita umana: la liberà. Di pensiero, di parola e di azione, comunque la vorrete vedere in questo libro si toccano tutti i punti.
La rottura degli schemi travolge pure lo stile che tra infantilità e saggezza, semplicità e erudizione riesce a mostrare le vicende che si svolgono sotto l’occhio attento del lettore, così come sono. L’autore non ha bisogno di ricorrere a particolari artifici letterari, perchè è la vicenda a stupire, è il contenuto l’ingrediente segreto. Nonostante ciò la lettura è particolarmente scorrevole, piacevole e curata. Infatti grazie alla grande cura applicata nella realizzazione dei periodi, la semplicità non scivola nella bruttezza letteraria.
Un must per chi vuole essere sempre in contatto con grande letture, un leziosa pausa dal grigiore quotidiano per chi ha necessità d’evasione, ma comunque un opera degna di nota che lascia soddisfati.
Che il Kaos sia con voi.
Helrik
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