Gea n.14

'Il crollo del portalè- Gea n? 14
Pag: 129
Costo: 3,00?
Soggetto e sceneggiatura, copertina e disegni: Luca Enoch
Lettering: Ranata Tuis
Proprio come un telefilm riprende la più pericolosa ed avvincente avventura di quest'adolescente che deve portare sulle sue femminili spalle un fato troppo pesante. L'energica Gea scoprirá, senza consapevolezza di essere ben più di quello che le è stato detto essere (e che si sarebbe potuto dire). Il suo obiettivo viene colpito, ma è troppo tardi per fermare il meccanismo che è stato azionato. Questo action game fatto a fumetto aggiunge molto alla saga di Gea ed entusiasma, ma non più di tanto. Diciamo che nella giusta misura in cui entusiasma un sequel, ma l'aspetto narrativo importante è il momento di riflessione che Enoch concede al lettore. Mi viene in mente l'immagine di un regalo di natale anticipato. Insieme possiamo riflettere sulle atrocitá della guerra moderna, del suo distaccamento dalle orrorifiche conseguenze che genera :"Io sono come Apollo, il "lungisaettante". Come lui porto la morte da lontano... disonorevolmente." questa frase tratta da "Un terribile amore per la guerra" di James Hillman riassume lo sforzo che Enoch compie per riflettere sull'assurditá della guerra. Subito la mente va al reportage proprio di questi giorni di http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/body.asp"; target="_blank">rai news 24 che testimonia come i signori della guerra mietono vittime senza onore, la loro sete di potere si espande sulla superficie di questo misero pianeta come un immenso uragano che tutto travolge.
Il tratto è come al solito particolare e magistrale: le prime tavole fanno giá capire come i soldi siano stati spesi bene. Le immagini apocalittiche rappresentare dall'autore ricordano le tavole dei miniatori del medioevo, così ricche di particolare senza pacchianerie. Per gli intenditori direi di soffermarsi sul primo dell'occhio a pag. 8. Il grande talento che mai perde di vista la voglia di farcire tutto con umorismo lo incontriamo a pag. 38 dove nel bel mezzo di una scena ricca di suspence la situazione è così terribile da risultare comica. La gran voglia di Enoch di fondere stile ed emozioni è il trait d'union grafico del volumetto, come molte tavole dimostrano, l'attenzione alla rappresentazione degli atteggiamenti, dei tratti caratteriali dei protagonisti e delle comparse è sempre ben curato.
Per l'ennesima volta mi ritengo soddisfatto di aver atteso 6 mesi e quindi posso pazientemente aspettarne altrettanti con in più l'emozione di aver fatto profonde considerazioni su quel particolare dell'animo umano che tutti affascina: il lato oscuro.


Che il Kaos sia con voi.
Helrik

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