Exalt Cycle

Exalt Cycle

Intervista a Zakk degli Exalt Cycle, band del Milanese che sta facendo parlare parecchio di se, reduci dal nuovissimo album “Evasion Therapy”, si presentano per la prima volta ai lettori di Headbang.

Ciao ragazzi e grazie per il tempo che ci dedicate! Per chi ancora non vi conoscesse, presentatevi!

Ciao ragazzi noi siamo gli EXALT CYCLE rock metal band di Milano.
Nati nel non lontano 2007 come EXALT CYCLE ma gia presenti sulle scene musicali con altro nome e altra storia.

Evasion Therapy è il titolo del vostro secondo album. Che significato ha questo nome? Quale messaggio cercate di portare?

EVASION THERAPY è una delle possibili soluzioni alla situazione, nel nostro caso musicale, che è presente in questo momento in Italia, in particolare.

C’è una distinzione e un’opposizione ben definita tra il significato del titolo del album e le lyrics che ho scritto in quanto quest’ultime danno una descrizione accurata di quello che sta succedendo nella musica, non solo rock e metal, e come potrete leggere la chiara posizione da parte nostra di continuare a combattere finche certi personaggi inutili e ridicoli che vivono nel mondo musicale spariscano il piu in fretta possibile.

Siamo arrivati al punto che basta fare belle pose e belle foto per vendere dischi, ma c’è qualcuno che ascolta i contenuti, c’è qualcuno a cui vengono ancora i brividi ascoltando musica?

E’ un disco con molti richiami al passato dal punto di vista del genere. Che riscontro hanno questi pezzi sulle nuove leve, abituate a generi più “estremi”?

Bhe io direi invece che ci sono molte cose che suonano nuove, ma questi sono punti di vista…

Siamo cambiati molto, siamo diventati piu estremi del passato, abbiamo inserito molta melodia, assoli di chitarra, ma anche parti violente, cose che non avevamo mai fatto e nemmeno pensato fino ad ora.

Non so che riscontro avrà la nostra musica, io penso sempre che se c’è talento, voglia di suonare, e passione il riscontro positivo arriva sempre.

Avete dei suoni molto convincenti nel vostro album, un gran bel lavoro per essere un’autoproduzione. Volete raccontarci qualcosa sulla registrazione?

Tutto nasce dal fatto che le label, major o indipendenti che siano, hanno delle difficoltà mostruose ad investire sulle band, anche perche non si vuole rischiare di fare buchi ( aggiungendo il fatto che molto volte ci sono costrizioni musicali che ti impediscono di essere te stesso artisticamente) quindi noi abbiamo girato tutto a nostro favore facendo un’autoproduzione nella quale non ci siamo imposti limiti di nessun genere e abbiamo liberato la nostra natura.

Circa 8/9 mesi fa avevamo gia pronti decine di provini e canzoni gia complete, ma da un giorno all’altro abbiamo deciso di buttare via tutto perche tutto questo non ci rappresentava veramente e abbiamo iniziato tutto daccapo.

E’ stata un’autoproduzione vera e propria tranne per le batterie registrate al GreenSound di Busto A.; ci siamo concentrati molto su quello che volevamo e che il lavoro suonasse piu “live possibile”….perche credo che siamo in un’era in cui fare un disco è molto piu facile di anni fa (grazie forse alla tecnologia) ma poi quando le stesse band, che fanno questi lavori straprodotti, le senti suonare live non riesci a capire come sia stato possibile abbiamo registrato in quella maniera.


Venite da due anni di live, mi è capitato di vedervi in un paio di occasioni e sono rimasto colpito dalla forza dei vostri live, liberi da pose e concreti al 100%. Com’è andata questa avventura e qual è la differenza tra i concerti in Italia e quelli all’estero?

La questione di suonare come quella di stare sul palco non è mai questione di pose o atteggiamenti, per quanto mi riguarda il fuoco o ce l’hai o non ce l’hai.

Angus Young non ha mica deciso di muoversi cosi sul palco, è la musica che lo attraversa come una scossa e lo fa muovere.

In Italia la gente viene a sentirti ma in pochi lo fanno perche amano la musica della band all’estero abbiamo fatto un’esperienza incredibile, nessuno ci conosceva ed eravamo in un piccolo festival ( che faremo anche il prossimo gennaio 2010) nel quale c’erano piu di 500 persone che dalla prima all’ultima nota si sono distrutti sotto il palco. Tutti noi eravamo affascinati da questa voglia di vivere la musica, abbiamo venduto tutte le copie di cd che avevamo, t-shirt, manifesti autografati, adesivi…..

Siamo arrivati a casa dopo 4 giorni senza dormire ma carichi piu che mai.

Per qualche giorni sentivo ancora l’adrenalina che mi attraversava il corpo.


Recentemente avete aggiornato la line-up. Il vostro nuovo bassista ha cambiato qualcosa nella vostra musica?

L’arrivo di Keinez è stato il cambiamento che da tempo si annusava nell’aria, anche se è sempre andato tutto bene con il precedente bassista.

Lui ha portato indubbiamente novità perche ognuno di noi suona e canta in maniera differente quindi le canzoni suonano decisamente diverse ( a nostro giudizio molto meglio, piu precise e massicce), abbiamo quindi dovuto rivedere tutto, canzoni vecchie e nuove…un lavoraccio ma molto felici di fare tutto questo di nuovo con lui.

Ora siete impegnati con la promozione del vostro disco. Cosa succederà nel vostro 2010?

Siamo partiti con l’EVASION THERAPY Tour il 28 Ottobre dallo Zoe (data di presentazione del disco) quindi come abbiamo fatto in passato continueremo a suonare questa volta puntando tutto all’estero e vedremo che cosa succederà!

Per adesso non ci sbilanciamo…


Salutate i lettori di Headbang.it a modo vostro!

Prima di tutto vi ringraziamo per lo spazio e il supporto che ci avete dato!

Spero che questo succeda anche con tutte le band che si meritano un po di piu da questa Italia!

…e questo è per tutti voi che siete nelle cantine, nei box e nelle sale prova a perdere l’udito contro gli amplificatori….

Combattate per la vostra musica, non fermatevi davanti a nulla, abbattete ogni barriera e non permettete a nessuno di decidere per voi!
Ogni compromesso può portate ad una sconfitta.
Oggi chi fa musica di plastica vende i dischi, chi fa "Musica Vera" regala la libertà e le emozioni.

Noi possiamo decidere cosa scegliere!
Noi abbiamo la possibilità di scegliere!

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