Ci sono poche parole per definire cos'è il progetto Control, parole semplici: uno dei migliori progetti di power electronics a livello mondiale! Un suono curatissimo, una violenza a tratti smorzata a tratti esplosiva, layer di suoni acuti come lame e onde di noise che ti travolgono come i marosi della California da cui questo ragazzo arriva, queste sono le caratteristiche della musica prodotta da Thomas Garrison da oramai quasi 10 anni. Ho approfittato dell'uscita di "The Means to an End" per l'italiana Eibon Records per fargli qualche domanda. Per una volta lo devo ammettere sono veramente felice di essere riuscito a scambiare due parole telematiche con lui.Chetto: Ciao Thomas! Inizierò subito con una domanda molto originale! Quando hai iniziato a lavorare come progetto Control? Ci puoi dire qualcosa sulla storia di questo progetto?
Thomas Garrison: Ho iniziato nel 1996. prima ero nel progetto noise Deathpile come membro nei live. Ho iniziato il progetto per produrre un tipo di noise mio personale. Sentivo di poter creare un certo suono che forse non era ancora stato esplorato
C: Penso che il tuo ultimo album ("The Means to an End") sia una delle cose migliori che io abbia ascoltato quest'anno! Quando hai iniziato a lavorarci? Sei soddisfatto del risultato finale?
ThG: Grazie per le belle parole. Ho iniziato a lavorare su "The Means to an End" nell'ottobre del 2004 e l'ho completato nel febbraio 2005. Sono molto soddisfatto del prodotto finale. Chiaramente c'è sempre spazio per dei miglioramenti. Attualmente ho iniziato a fare alcuni pezzi in studio che potrebbero trovare posto nella prossima release.
C: Sono molto curioso del modo in cui componi i tuoi pezzi. Ci puoi spiegare il modo in cui realizzi la tua musica?
ThG: All'inizio creo molti suoni. Così facendo ho un'infinita quantità di suoni pronti prima di iniziare a costruire un pezzo. A volte registro enormi passi improvvisati mentre altre sovrappongo molti loops uno sopra l'altro. Alla fine penso di utilizzare entrambe le tecniche per arrangiare i miei pezzi. Dopo che tutto è stato arrangiato ascolto il pezzo per molte volte per capire se ha bisogno di parti vocali o no. I pezzi che non mi convincono vengono o cestinati o riarrangiati. Sono un grande perfezionista: tutto deve essere al posto giusto.
C: Quali sono gli argomenti che ti ispirano maggiormente quando realizzi le tue opere? Trai la tua ispirazione anche da film e libri?
ThG: Il principale argomento che appare in quasi tutti i miei pezzi è la misantropia. Chiaramente traggo ispirazione da qualsiasi cosa, dai libri che leggo alla vita di ogni giorno.
C: "The Means to an End" e "Natural Selection" sono stati prodotti dalla Eibon Records, una piccola etichetta italiana di altissima qualità. Quando hai avuto i primi contatti con questa etichetta? E come è nata la decisione di far produrre i tuoi album alla Eibon?
ThG: Sono stato contattato da Mauro, il capo della Eibon Records, nel 2003. Mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto far uscire un lavoro di Control per la sua etichetta. Chiaramente ero molto felice che una etichetta di così grande qualità mi chiedesse questo. Sono un fan della Eibon da molto tempo. Non c'è mai stato nessun accenno ad un contratto, così pensavo fosse tutto per un solo album. Il secondo cd ("The Means to an End") era ancora in costruzione quando contattai Mauro per vedere se avesse voluto produrre anche questo. Era molto contento di lavorare con me di nuovo e penso che questi due miei lavori siano i migliori fino ad adesso. La Eibon è una grande etichetta e sono felice di farne parte.
C: Nella copertina del tuo ultimo album possiamo vedere tre bisturi: è solo per shockare o è un simbolo di qualcosa di più profondo?
ThG: L'artwork è stato realizzato da Mauro della Eibon Records. Quelle immagini sono opera sua. Mi hanno fatto vedere l'artwork e io l'ho approvato, ma non ho dato nessun input sul come realizzarlo. Mauro ha realizzato la grafica ascoltando l'album in versione pre-master e la musica gli ha ispirato la grafica. Penso che questo sia stato il giusto modo.
C: Ho letto in una tua intervista che hai passato parte della tua infanzia in un ospedale psichiatrico. Cosa ricordi di quell'esperienza? Pensi che abbia in qualche modo influenzato la tua musica?
ThG: Non ho molta voglia di parlare di quella parte della mia vita. Ti dico solo che la gente pensava che fossi pazzo. A quel tempo sentivo le voci dentro di me. Credimi non c'è stato nulla di positivo da quell'esperienza.
C: Ti piace suonare live? Usi dei filmati nelle tue performance live? Ricordi un concerto in particolare che ti ha fatto provare emozioni particolari?
ThG: Adoro suonare dal vivo. Cerco di farlo più spesso che posso. Non ho mai usato video dietro di me per la maggior parte dei miei live, ma in Russia recentemente il promoter ha mostrato delle diapositive mediche dietro di me. Mi è sembrato funzionasse bene. Questo mi ha ispirato l'idea di mettere assieme diapositive e video da proiettare nei miei live act. Penso che presto riuscirò a inserirli durante le mie performance.
C: Possiamo definire la power electronics una musica estrema. Qual è il significato della parola "estremo" per te? E cosa pensi sia ancora estremo al giorno d'oggi?
ThG: Estremo è qualsiasi cosa che ti entra direttamente sotto la pelle. Qualcosa da cui non riesci a distoglierti. Qualcosa che ti inghiottisce. Qualcosa che ti fa star male e che non vuoi riprovare un'altra volta. Estremo è quello che ti fa provare tutte queste emozioni allo stesso momento. Sono diventato così abituato che adesso per me è difficile trovare qualcosa di estremo. Alcune delle cose che mi piace guardare posso essere considerate estreme da qualcuno, ma non da me.
C: Ci sono alcuni progetti di power electronics o musica estrema cha vuoi consigliare ai lettori di questa intervista?
ThG: Se non ne sapete molto di power electronics o musica estrema vi suggerirei di ascoltare queste band: Slogun, Sickness, Grunt e Propergol.
C: Grazie per aver risposto alle mie domande! Adesso puoi dire ciò che vuoi ai ragazzi che leggeranno questa intervista su Haternal!
ThG: Grazie per aver mostrato interesse nella mia musica. L'ho apprezzato! Grazie anche per l'opportunità di accendere un po' di luce sul mio progetto e di aver fatto fare un passo nella giusta direzione a chi non conosce molto la power electronics/musica estrema. Per tutte le informazioni sui concerti, sulle mie opere, sulle opere prodotte dalla mia etichetta, notizie e la mia linea di t-shirt potete andare al mio indirizzo: www.crionicmind.org/misanthrope. Se invece avete interesse nell'organizzare concerti di Control contattatemi all'indirizzo di posta: garrgal@pacbell.net
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