Ayla figlia della terra
452 pag- costo 8,50
Autore: Jean Marie Auel
Casa editrice: Tea
Anno pubblicazione: 1980
Americana di Chicago, ha studiato antropologia, archeologia e paleontologia all' università di Portland, città dove vive attualmente con il marito. Ha cominciato a scrivere a quarant'anni, spinta dal desiderio di ricreare in forma narrativa, ma con precisi fondamenti scientifici e geografici, l'affascinante e difficile vita dell' uomo durante la preistoria.
Il luminoso affresco dipinto dall'autrice trascina, conduce e delinea al lettore l' immagine di una terra primordiale in cui convivono due specie in competizione. Solo due? Certamente no dato che le specie esistenti quando si svolge questo interessante romanzo furono decisamente di più rispetto quelle che popolano oggi la terra. Allora perchè focalizzarsi solo su due, tra l'altro quelle meno numerose? Perchè si parla della specie Homo Neanderthalensis e della specie Homo sapiens sapiens. Come un parallelismo ovviamente, un confronto indiretto per sottolinearne le diversità? Assolutamente no. Il tenace e titanico lavoro dell' autrice le ha permesso di sviscerare un dato di fatto noto solo agli addetti al settore o a pochi altri. Noi (i sapiens) e loro (i neanderthalensis) convivemmo agli albori dei tempi, in un'epoca feroce e terribile in cui gli ominidi si imposero sulle altre specie solo grazie alla collaborazione e intelligenza. Ma la convivenza sappiamo essere un sistema sociale difficile e pericoloso. Il tema del diverso è affrontato di petto e con violenza. Interessante notare come per la prima volta nella letteratura siamo noi i diversi. Noi nel più ampio senso del termine: Ayla, protagonista assoluta del romanzo, rappresenta l' eva della nostra specie. Una rappresentazione allegorica del passare del tempo che cancella le vecchie impronte a vantaggio di quelle fresche.
L'aspetto più affascinante è la descrizione della vita dei cavernicoli. I Neaderthalensis sono i veri cavernicoli, i primi e proprio per questo la specie più affascinante delle due. Cosa ne sappiamo della loro organizzazione sociale? Cosa ne sappiamo delle loro abilità artigianali? Cosa ne sappiamo delle loro strategia di caccia? Cosa ne... un attimo... dopo la lettura di questo libro potrete dire: "Cosa ne sapevo? Beh ora ne so di più!". Ayla come un'osservatrice-studentessa, mentre apprende le abitudini del clan, le illustra al lettore.
La genialità della tecnica narrativa applicata riesce a raccontare minuziosamente tradizioni oramai dimenticate senza attrarre la noia nel lettore, anzi è addirittura entusiasmante imparare la realizzazione di utensili, armi, scoprire rituali e usanze come se si stesse assistendo ad un documentario.
Lasciate che mi congedi mentre la mia mente si perde scrutando l' orizzonte, permettendomi di vedere sconfinate praterie erbose, invece di puzzolenti praterie di catrame e cemento.
Che il Kaos sia con voi.
Helrik
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