Autobiografia mai scritta

Autobiografia mai scritta

Autobiografia mai scritta
Titolo originale: Autobiografia mai scritta, Ricordi (1853-1932)
Autore: Errico Malatesta
Edizione: Edizioni Spartaco, 2003

Prezzo: 12 euro, pag: 268


Parlare di un uomo, di un anarchico come Malatesta fa effetto; ovviamente parlare di Malatesta è anche parlare di anarchia. Al giorno d'oggi nulla ci sembra più impensabile e utopico. Ma a cavallo fra ottocento e novecento l'anarchia era, in Italia, un movimento fortissimo e i suoi "profeti" come Malatesta erano uomini di forte carisma. Questa biografia, scritta dai posteri perchè lui non l'avrebbe mai voluta, getta luce sulla figura di un uomo e sulla sua normalità, la sua vita ricostruita attraverso i ricordi degli amici di allora e i suoi articoli traccia al figura di un uomo, di un rivoluzionario che visse tra vari esili e lavorando per tutta la vita, lasciando dietro di se affetto e cari ricordi per le persone che lo conobbero. Il libro attraverso una narrazione frammentaria ma coinvolgente ci porta alla conoscenza di interessanti storie che non trovano spazio sui libri di scuola come la fine della settimana rossa in italia, la battaglia per le otto ore legali in Inghilterra e la marcia su Roma.
l' interesse di questo libro va oltre quello puramente storico infatti l'anarchismo filosofico di Malatesta ci consente di capire cosa vuol veremente dire essere anarchici oggi. Sempre fedeli ai suoi principi anti-autoritari si indispettì molto quando al suo ritorno in Italia nel 1919 le masse lo acclamavano come il Lenin D'Italia, lui rispondeva invece che se sarebbe diventato il loro Lenin si sarebbe circondato <<di poliziotti, di burocrati, di parassiti>> e avrebbe dato vita <<ad una nuova casta di oppressori e privilegiati>>, come in Russia appunto.

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